Trasporto animali vivi: per i conducenti obbligo corso di formazione in presenza dal 2026
Ecco i dettagli della Circolare del Ministero della Salute del 27 agosto 2025
Il trasporto animali vivi è un’attività complessa che richiede competenze specifiche e responsabilità elevate. Con la Circolare del Ministero della Salute del 27 agosto 2025 vengono introdotte nuove regole che riguardano direttamente i conducenti per il trasporto di animali vivi. A partire dal 1° gennaio 2026, infatti, il corso di formazione dovrà essere svolto obbligatoriamente in presenza, con esame finale anch’esso frontale.
La misura si inserisce nel quadro del Regolamento (CE) n. 1/2005, normativa di riferimento per il trasporto animali vivi a livello europeo, che punta a garantire la preparazione adeguata di ogni conducente per il trasporto di animali vivi e una maggiore tutela del benessere animale.
Ruolo centrale dei conducenti per il trasporto di animali vivi
Il conducente per il trasporto di animali vivi non è un semplice autista di mezzi pesanti. È responsabile del rispetto delle condizioni di viaggio, della sicurezza degli animali e della corretta gestione delle operazioni di carico e scarico. Il suo ruolo è strategico per ridurre lo stress degli animali, prevenire incidenti e assicurare il rispetto delle normative europee.
Proprio per questo il Ministero ha stabilito che ogni conducente per il trasporto di animali vivi debba frequentare un corso di formazione strutturato e concluderlo con un esame in presenza.
Struttura del corso di formazione
Il nuovo sistema formativo prevede due tipologie di percorsi destinati ai conducenti per il trasporto di animali vivi:
- Corso di formazione base di 12 ore: rivolto ai nuovi conducenti. Si svolgerà interamente in presenza e terminerà con un esame frontale.
- Corso di formazione di aggiornamento di 4 ore: riservato ai conducenti già certificati. Potrà essere seguito anche online, ma con prova finale preferibilmente in presenza.
Questa impostazione assicura che un nuovo conducente per il trasporto di animali vivi acquisisca tutte le competenze necessarie, mentre chi già opera nel settore mantenga aggiornate le proprie conoscenze.
Obblighi per imprese e conducenti
Dal 2026 nessuna impresa potrà impiegare conducenti per il trasporto di animali vivi privi della certificazione aggiornata. Le aziende dovranno quindi programmare per tempo l’iscrizione dei propri conducenti al corso di formazione, verificare la validità delle abilitazioni in scadenza e garantire la conformità alla normativa.
Un conducente per il trasporto di animali vivi non formato non potrà partecipare all’attività, con conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro e sulla continuità dei servizi di autotrasporto.
Perché la presenza è fondamentale per i conducenti
Il Ministero della Salute ha chiarito che il corso di formazione in presenza è indispensabile. Un conducente per il trasporto di animali vivi deve saper affrontare situazioni pratiche: il caricamento degli animali, la gestione delle soste, il monitoraggio delle condizioni durante il viaggio e la risposta a emergenze.
La formazione frontale permette di simulare casi reali e di sviluppare competenze concrete che non possono essere apprese in modo efficace tramite lezioni online.
Benefici per i conducenti e per il settore
L’obbligo di corso di formazione in presenza produrrà benefici rilevanti:
- conducenti per il trasporto di animali vivi più preparati;
- maggiore tutela del benessere animale;
- riduzione del rischio di sanzioni e infrazioni;
- professionalizzazione crescente del ruolo del conducente per il trasporto di animali vivi.
Questi risultati renderanno il trasporto animali vivi un’attività più sicura, regolamentata e rispettosa degli standard europei.
Trasporto animali vivi: scadenze per i conducenti entro il 2025
La scadenza è fissata: dal 1° gennaio 2026 nessun conducente per il trasporto di animali vivi potrà operare senza aver completato il corso di formazione. Entro la fine del 2025 i conducenti dovranno quindi:
- verificare la validità della propria certificazione;
- iscriversi al corso di formazione base se nuovi nel settore;
- frequentare il corso di formazione di aggiornamento se già in possesso dell’abilitazione;
- sostenere l’esame finale per confermare la propria idoneità.
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