Trasporti internazionali: autorizzazioni Italia Bosnia 2026
Definito il nuovo contingente e la gestione digitalizzata delle procedure
Autorizzazioni Italia Bosnia 2026 nei trasporti internazionali: definito il nuovo contingente con quote aggiornate e un percorso di digitalizzazione condiviso per la gestione delle autorizzazioni.
L’incontro bilaterale tra Italia e Bosnia Erzegovina ha permesso di definire il quadro autorizzativo per il 2026. Le delegazioni hanno analizzato l’andamento dell’interscambio commerciale, che è cresciuto negli anni del COVID fino al 2022, per poi stabilizzarsi.
I dati confermano una prevalenza dell’export italiano, mentre il numero di autorizzazioni rilasciate ha registrato un lieve incremento rispetto al 2024.
Autorizzazioni trasporto Italia Bosnia
Durante l’incontro, la delegazione bosniaca ha ribadito che l’attuale contingente non risponde pienamente allo sviluppo dei traffici di trasporto merci.
Ha richiesto la liberalizzazione dei trasporti e l’introduzione di autorizzazioni permanenti valide per un numero illimitato di viaggi, soluzione già adottata con Germania, Repubblica Ceca, Olanda, Francia e Belgio.
La delegazione italiana ha respinto le proposte, sottolineando che non esistono ancora le condizioni per modifiche strutturali, ricordando che i trasporti in transito tra i due Paesi risultano già liberalizzati in base all’accordo vigente sui trasporti stradali di merci.
Contingente 2026 per le autorizzazioni Italia Bosnia
La Commissione mista ha aggiornato il contingente 2026, fermo dal 2018, tenendo conto dell’aumento dei traffici di trasporto e delle quote extra concesse negli ultimi anni ai vettori bosniaci. Il contingente stabilito comprende:
- 400 autorizzazioni di destinazione senza classe Euro.
- 4.000 autorizzazioni Euro 5 per veicoli almeno Euro 5.
- 4.000 autorizzazioni Euro 6 per veicoli almeno Euro 6.
- 500 autorizzazioni per trattore Euro 5 con semirimorchio dell’altro Paese.
- 800 autorizzazioni per semirimorchio via mare imbarcato o sbarcato in Slovenia, Croazia, Montenegro o Albania.
- 150 autorizzazioni Euro 5 per trasporto combinato terra/mare entro 150 km dal porto di sbarco.
Queste autorizzazioni resteranno valide fino a gennaio dell’anno successivo al rilascio.
Digitalizzazione e prospettive 2026 nei trasporti internazionali
Da gennaio 2026, il contingente CEMT verrà gestito tramite digitalizzazione, e l’Italia ha manifestato interesse ad estendere questo sistema anche ai contingenti bilaterali, così da semplificare la gestione delle autorizzazioni per Ministeri e imprese.
Il rappresentante dell’Agenzia delle dogane ha inoltre annunciato che dalla fine del 2026 la Bosnia entrerà nel sistema del Transito comune, già operativo in UE e in Paesi come Regno Unito, Turchia, Montenegro e Macedonia del Nord, per facilitare la circolazione delle merci.
Aspetti fiscali e differenze normative
La delegazione bosniaca ha evidenziato una criticità legata alla reciprocità prevista dall’Accordo di stabilizzazione e associazione UE–Bosnia Erzegovina: il vettore italiano è esentato dal pagamento del diritto fisso e della tassa di circolazione, mentre il vettore bosniaco paga il 90% del diritto fisso.
La parte italiana ha precisato che l’eliminazione totale del diritto fisso richiederebbe risorse sostitutive non disponibili al momento.
È stato inoltre rilevato che la Bosnia rilascia autorizzazioni ai veicoli sotto le 3,5 ton, possibilità non prevista dalla normativa italiana. Ciò impedisce la conversione immediata delle 400 autorizzazioni senza classe Euro, legate in particolare ai mezzi più piccoli.
Prossimi sviluppi: la delegazione bosniaca ha invitato la parte italiana al prossimo incontro bilaterale, previsto indicativamente per settembre 2026.
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