La tassa sulla consegna dei pacchi danneggia trasporti e logistica in Italia
Confetra segnala trasporti persi, voli cargo cancellati e più inquinamento
La tassa sulla consegna dei pacchi, pari a due euro per le spedizioni fino a 150 euro, introdotta per contrastare il fast fashion e tutelare la produzione nazionale, sta producendo effetti negativi sul sistema dei trasporti e della logistica in Italia. A lanciare l’allarme è Confetra, che definisce la misura un vero e proprio boomerang.
Obiettivi della tassa sulla consegna dei pacchi
Il contributo di due euro era stato pensato per riequilibrare la concorrenza nel settore moda e limitare l’impatto del fast fashion proveniente dall’estero. Secondo Confetra, però, la tassa non ha ridotto i flussi di importazione, finendo invece per colpire direttamente il comparto dei trasporti e della logistica italiani.
Trasporto di merci dirottati verso altri Paesi europei
Uno degli effetti immediati della tassa sulla consegna dei pacchi è stato lo spostamento dei flussi logistici verso aeroporti di altri Paesi dell’Unione europea che non applicano il contributo. Le merci entrano poi comunque in Italia via camion, senza pagare la tassa.
Questo meccanismo ha prodotto:
perdita di traffici per aeroporti e hub logistici italiani;
vantaggi competitivi per altri Paesi europei;
aumento del trasporto su gomma.
Voli a Malpensa penalizzati dalla tassa sui pacchi
I primi effetti sul sistema aeroportuale nazionale sono già evidenti. Dall’inizio dell’anno, Aeroporto di Malpensa ha perso oltre trenta voli legati alle spedizioni e-commerce.
Secondo il direttore generale Andrea Cappa, una volta persi, questi traffici diventano difficili da recuperare, con un impatto strutturale sulla competitività del sistema logistico italiano.
Più camion, più inquinamento, meno valore per la logistica italiana
La tassa sulla consegna dei pacchi non solo non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, ma ha prodotto effetti opposti:
incremento del traffico su strada attraverso i valichi alpini;
aumento dell’inquinamento;
perdita di valore aggiunto per il sistema logistico nazionale.
In questo scenario, l’Italia rischia di perdere centralità a favore di altri hub logistici europei.
Serve un coordinamento europeo per la tassa sui pacchi
Secondo Confetra, misure nazionali non coordinate a livello europeo rischiano di essere inefficaci e penalizzanti.
Per questi motivi la Confederazione ha chiesto di posticipare l’entrata in vigore della tassa, per aprire un confronto a livello europeo.
Secondo Confetra, infatti, l’attuale meccanismo sta già penalizzando trasporti e logistica in Italia, favorendo lo spostamento dei traffici oltreconfine, con effetti negativi sull’ambiente e sulla competitività del sistema. Senza regole comuni in Europa, il rischio è che una misura pensata per difendere l’economia nazionale finisca per danneggiarla.
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