Tariffe trasporto merci su strada in Europa, spot e contrattuali in aumento
Il rapporto del terzo trimestre 2025 secondo Upply Ti IRU
Le tariffe trasporto merci su strada in Europa crescono insieme per tariffe spot e contrattuali nel terzo trimestre 2025 secondo il rapporto Upply, Ti e IRU. La convergenza tra i due indici mostra una fase di graduale riequilibrio nel mercato europeo. Inoltre, entrambi gli indicatori raggiungono circa 134 punti.
Questa dinamica delle tariffe trasporto merci su strada riflette una domanda più stabile e un contesto operativo che esercita una pressione costante sui costi. Infatti, il raffreddamento dei listini energetici non basta a compensare l’aumento dei pedaggi. Tuttavia, la ripresa economica rimane fragile in diverse aree del continente.
Gli indici mostrano un incremento parallelo. L’indice spot sale a 134,3 punti con una crescita trimestrale di 1,7 punti. L’indice contrattuale raggiunge invece 134,0 punti con lo stesso incremento trimestrale.
Entrambi i valori segnano un miglioramento anche su base annua. Inoltre, il commercio al dettaglio nell’Unione Europea cresce dell’1,1% ad agosto. Questo segnale sostiene la domanda di trasporto in vista della stagione delle festività.
Il settore manifatturiero registra una breve espansione ad agosto con un PMI a 50,7. Tuttavia, il valore scende a 49,8 a settembre e mostra una ripresa discontinua.
Trasporto merci su strada e dinamiche del mercato europeo
Le tariffe trasporto merci su strada risentono di diversi fattori che agiscono sul lato della domanda e dell’offerta. Il mercato registra un parziale ritorno di vitalità. Inoltre, l’aumento dell’attività al dettaglio rafforza le esigenze logistiche.
Il settore manifatturiero contribuisce alla crescita nonostante segnali ancora deboli. Infatti, secondo le parole di Michael Clover di Ti, la crescita appare irregolare tra i diversi Paesi. La Germania affronta difficoltà rilevanti. La Spagna mostra invece uno slancio più marcato. Questa eterogeneità limita un recupero uniforme a livello europeo.
La capacità continua a diminuire. Le nuove immatricolazioni di MDV e HDV scendono del 39% rispetto al trimestre precedente. Inoltre, in Germania le insolvenze colpiscono molte imprese di trasporto.
Questa riduzione di capacità contribuisce a un maggiore equilibrio tra domanda e offerta. Il contesto dei costi mostra segnali opposti. I prezzi del gasolio si stabilizzano dopo il calo del secondo trimestre.
Tuttavia, i pedaggi aumentano in Romania, Bulgaria e Slovacchia. Questi incrementi incidono sui costi operativi e spingono le tariffe verso l’alto.
Tariffe trasporto merci e prospettive per il trimestre
Le tariffe trasporto merci su strada mostrano prospettive moderatamente positive per i mesi successivi. L’indice di fiducia nel trasporto su strada sale a 12,7 punti. Inoltre, il 46,3% degli intervistati prevede un lieve aumento delle tariffe.
Solo il 14% attende un calo. Questo dato rappresenta il livello più basso di sentiment negativo da due anni. Infatti, il mercato sembra avviarsi verso una stabilizzazione graduale. Tuttavia, permangono differenze significative tra Paesi e rotte.
Secondo Thomas Larrieu di Upply, la convergenza tra tariffe spot e contrattuali nel trasporto merci su strada offre maggiore visibilità agli operatori. Inoltre, la sincronizzazione tra i due indicatori indica un mercato meno volatile. Tuttavia, la stabilità completa non è ancora raggiunta. La variabilità regionale resta un fattore rilevante.
Il contesto normativo, influenzato dalla Direttiva Eurovignette, aumenta la pressione sui costi. Infatti, i pedaggi diventano un elemento cruciale del costo totale di esercizio. Il rinnovo delle flotte potrebbe ridurre le spese. Tuttavia, richiede fiducia e condizioni normative favorevoli.
Continua a leggere: Tachigrafo: multe ai camionisti per mancanza del segnale GNSS
