Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road d’Italia
Il MIT certifica l’infrastruttura connessa che dialoga con i veicoli
La Tangenziale ha ottenuto la certificazione ufficiale del MIT come prima Smart Road del Paese.
La certificazione premia il percorso di innovazione avviato negli ultimi anni. Oggi la Tangenziale è in grado di monitorare il traffico, controllare il territorio e dialogare con i veicoli connessi.
Il riconoscimento va oltre l’aspetto simbolico. Per la prima volta una strada italiana viene certificata secondo gli standard previsti per le Smart Road. È la prima certificazione di questo tipo rilasciata in Italia.
Il progetto è stato sviluppato da Tangenziale di Napoli insieme al MIT, al Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e a Movyon.
Una rete di sensori che osserva la strada in tempo reale
La trasformazione passa anche attraverso un importante potenziamento tecnologico. Lungo il percorso sono previste 217 telecamere intelligenti e 15 portali di rilevamento del traffico. Completano il sistema 8 centraline meteorologiche e 40 antenne per la comunicazione tra strada e veicoli.
Tutto passa dalla raccolta dei dati. Traffico, condizioni della carreggiata ed eventuali anomalie vengono monitorati in tempo reale. Le informazioni vengono poi elaborate dalla piattaforma sviluppata da Movyon e utilizzate dagli operatori per gestire la viabilità.
In pratica, il gestore non interviene più soltanto quando si verifica un problema, ma può anticipare situazioni critiche e adottare misure preventive.
Dalle allerte meteo alle informazioni direttamente in auto
Uno dei requisiti fondamentali di una Smart Road riguarda il monitoraggio del territorio circostante.
I sensori installati lungo la Tangenziale controllano parametri meteorologici, livelli delle acque e condizioni della pavimentazione, consentendo di individuare eventuali situazioni di rischio prima che si trasformino in emergenze.
Ma la novità più evidente per gli automobilisti riguarda la comunicazione diretta con i veicoli connessi. Incidenti, cantieri, ostacoli in carreggiata, rallentamenti o fenomeni meteorologici intensi possono essere segnalati in tempo reale direttamente a bordo.
Il sistema è inoltre in grado di suggerire la velocità più adatta per mantenere fluido il traffico e limitare la formazione di code.
Il test con un’auto a guida autonoma
Tra i risultati più significativi raggiunti durante la sperimentazione c’è il test realizzato nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta.
Per la prima volta in Italia, un veicolo a guida autonoma ha regolato la propria velocità grazie ai dati trasmessi dalla strada. Una sperimentazione che mostra le potenzialità della comunicazione tra infrastruttura e veicoli.
Attualmente sono già 30 i mezzi connessi che comunicano con la rete della Tangenziale.
Un modello destinato a fare scuola
Con la certificazione ottenuta dal MIT, Napoli diventa il primo banco di prova nazionale della mobilità cooperativa.
L’esperienza maturata sulla Tangenziale potrebbe ora essere estesa ad altre infrastrutture italiane, accelerando l’introduzione di tecnologie destinate a cambiare il modo in cui vengono gestiti traffico, sicurezza e informazioni agli utenti.
Più che un semplice aggiornamento tecnologico, la certificazione segna l’ingresso ufficiale dell’Italia nell’era delle Smart Road.
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