Tachigrafo, chi è obbligato alla sostituzione entro il 18 agosto 2025
Ecco cosa devono fare le imprese di autotrasporto
Dal 18 agosto 2025 entra in vigore l’obbligo di sostituire il tachigrafo intelligente di prima generazione con la versione 2 (G2V2) per una vasta categoria di mezzi pesanti.
La scadenza interessa in particolare i veicoli che effettuano trasporti internazionali e che non sono ancora aggiornati al nuovo standard europeo previsto dal Regolamento UE 1054/2020 e dal Regolamento di esecuzione UE 1228/2021.
Il testo completo della Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000011456.U/2025 del 14 aprile 2025.
Chi deve adeguarsi, chi è escluso e cosa rischiano le imprese di autotrasporto in caso di mancato rispetto delle nuove regole.
Cos’è il tachigrafo intelligente di seconda generazione
Il tachigrafo intelligente di seconda generazione (SMT2 o G2V2) è un dispositivo digitale che registra tempi di guida, velocità, periodi di riposo e dati GPS. Rispetto al modello precedente (SMT1), introduce funzioni avanzate come:
- controllo a distanza da parte delle autorità,
- rilevamento automatico dei passaggi di frontiera,
- maggiore precisione nel monitoraggio dei tempi di guida e riposo.
Il suo scopo è garantire più sicurezza stradale, contrastare il cabotaggio abusivo e ridurre la concorrenza sleale nel settore dell’autotrasporto.
Chi deve sostituire il tachigrafo entro il 18 agosto 2025
La scadenza riguarda in particolare due categorie di mezzi pesanti:
Mezzi pesanti immatricolati tra il 15 giugno 2019 e il 21 agosto 2023
Se impiegati in trasporto internazionale, devono essere dotati di tachigrafo intelligente versione 2 entro il 18 agosto 2025.
Nota: i veicoli immatricolati prima del 15 giugno 2019 e usati nei trasporti internazionali erano già soggetti all’obbligo di sostituzione entro il 31 dicembre 2024.
Mezzi pesanti immatricolati tra il 22 agosto e il 31 dicembre 2023
Per motivi di disponibilità, in quel periodo sono stati installati tachigrafi SMT1 anche su nuovi veicoli. Questi mezzi devono ora essere aggiornati con un tachigrafo SMT2, anche se utilizzati solo per trasporto nazionale.
Date da ricordare:
Il calendario degli obblighi. Ecco i punti principali:
- 1° gennaio 2025: retrofit obbligatorio per sostituire tachigrafi non conformi (analogici e digitali standard) nei veicoli oltre 3,5 t adibiti a trasporto internazionale.
- 28 febbraio 2025: termine della moratoria sanzionatoria.
- 18 agosto 2025: obbligo di sostituzione per i veicoli con tachigrafo intelligente V1 usati in trasporto internazionale.
- 1° luglio 2026: obbligo esteso anche ai veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate per trasporto internazionale.
Tachigrafo, chi non è obbligato alla sostituzione entro agosto 2025
La Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/STRAD/1/0000011456.U/2025 del 14 aprile 2025 ha chiarito che ci sono due casi in cui non è obbligatorio sostituire il tachigrafo entro il 18 agosto 2025:
- Trasporto nazionale: i camion che operano solo in Italia possono continuare a usare il tachigrafo già installato, anche se non è SMT2.
- Tratta nazionale di un trasporto internazionale: se il veicolo percorre solo il tratto italiano e il proseguimento oltreconfine viene affidato a un mezzo già dotato di tachigrafo G2V2, non serve l’aggiornamento.
Tachigrafo e lettera di vettura CMR
Per beneficiare dell’esenzione nella tratta nazionale di un trasporto internazionale è indispensabile compilare correttamente la lettera di vettura CMR. Nel punto 17 devono essere riportati:
- nome del vettore incaricato della tratta internazionale,
- targa del veicolo conforme utilizzato all’estero,
- indicazione del primo vettore come sub-committente.
In caso di documentazione incompleta o incoerente, l’esenzione decade e scattano le sanzioni previste dal Regolamento UE 1054/2020.
Cosa devono fare le imprese di autotrasporto
Le aziende del settore autotrasporto devono:
- verificare la data di immatricolazione dei propri mezzi pesanti;
- prenotare per tempo l’installazione del tachigrafo SMT2 presso officine autorizzate;
- formare il personale sull’uso del nuovo dispositivo e delle funzioni GPS;
Chi non rispetta la scadenza rischia sanzioni e il fermo amministrativo del mezzo.
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