Tachigrafo, multa per chi usa la carta di un altro autista: nuova sentenza UE
Ecco cosa ha stabilito la Corte UE
Chi utilizza la carta del tachigrafo di un altro conducente rischia una multa. L’importo deve rispettare il principio di proporzionalità. Lo ha chiarito la Corte di giustizia UE con la sentenza del 17 settembre 2026.
La decisione riguarda le multe particolarmente elevate che non possono essere ridotte, neppure quando le circostanze della violazione giustificherebbero una sanzione inferiore.
Tachigrafo, multa di 767 euro per la carta di un altro conducente
Il 26 luglio 2024, in Bulgaria, un autista è stato fermato per un controllo. Guidava con la carta tachigrafica di un altro conducente. È stato multato per 1.500 leva, circa 767 euro. La legge bulgara prevede una sanzione fissa per questa infrazione.
L’autista ha contestato la multa, ma la normativa bulgara prevede un importo fisso di 767 euro, che non può essere ridotto neppure dal giudice.
La controversia è così arrivata davanti alla Corte di giustizia europea.
Carta tachigrafica altrui: quando la multa può essere ridotta
Secondo la Corte, gli Stati membri possono stabilire autonomamente le sanzioni per le violazioni della normativa sui tachigrafi, ma devono rispettare il principio di proporzionalità.
Una multa particolarmente elevata non può essere applicata senza consentire di valutare le circostanze del singolo caso.
Tra gli elementi da considerare rientrano le modalità dell’infrazione e l’eventuale comportamento intenzionale o negligente del conducente.
La sentenza non mette però in discussione il divieto di utilizzare la carta del tachigrafo altrui. Si tratta di una violazione grave, che può compromettere l’attendibilità delle registrazioni dei tempi di guida e riposo.
La Corte ha stabilito che una multa molto elevata per l’utilizzo della carta tachigrafica di un altro conducente non può essere obbligatoriamente fissa, ma deve poter essere ridotta in base alle circostanze concrete del caso.
Cosa significa la sentenza UE per i camionisti italiani
Per gli autotrasportatori italiani, la sentenza non comporta modifiche automatiche alle multe attualmente previste.
La sentenza indica però un orientamento che potrebbe avere effetti anche in Italia. Le multe particolarmente elevate devono poter essere valutate e ridotte tenendo conto delle circostanze del singolo caso.
Resta fermo l’obbligo previsto dall’articolo 27 del regolamento UE 165/2014: ogni conducente deve utilizzare esclusivamente la propria carta tachigrafica.
La sentenza non rende meno grave l’utilizzo della carta di un altro autista. Chiarisce, invece, che anche nel sanzionare questa violazione gli Stati membri devono rispettare il principio di proporzionalità.
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