Tachigrafo: mezzi pesanti esenti da tempi di guida e riposo e dotazione del cronotachigrafo
Decreto del MIT del 22 aprile 2025: ecco quali mezzi pesanti non devono più usare il tachigrafo
Novità per l’uso del tachigrafo sui mezzi pesanti per l’autotrasporto. Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 20 giugno 2025, ha comunicato l’entrata in vigore del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 aprile 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.125 del 31 maggio.
Il provvedimento introduce per l’autotrasporto una nuova disciplina sull’uso del tachigrafo per i mezzi pesanti impiegati in specifiche attività, stabilendo esenzioni sia dall’uso del cronotachigrafo sia dal rispetto dei tempi di guida e riposo, come previsto dal Regolamento (CE) 561/2006 e dal Regolamento (UE) 165/2014.
Tachigrafo: quali mezzi pesanti non devono più utilizzarlo
Con il nuovo decreto, alcuni mezzi pesanti possono circolare senza obbligo di tachigrafo e senza essere vincolati ai tempi di guida e riposo, a condizione che l’autotrasporto avvenga esclusivamente sul territorio nazionale.
Elenco dei mezzi pesanti esenti dall’uso del tachigrafo
Veicoli fino a 7,5 tonnellate, utilizzati dai fornitori di servizi postali universali, secondo la Direttiva 97/67/CE.
Mezzi pesanti adibiti a scuola guida, impiegati per l’ottenimento della patente o della CQC, se non usati a fini commerciali.
- Veicoli impiegati in servizi pubblici essenziali, come la gestione delle fognature e la protezione da inondazioni, la manutenzione delle reti idriche, elettriche e del gas, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti domestici, nonché le attività legate alle telecomunicazioni, alla televisione e alla radio.
- Mezzi pesanti speciali utilizzati per trasportare strutture di circhi o parchi divertimento.
- Veicoli per la raccolta del latte nelle fattorie e la restituzione di contenitori o prodotti destinati all’alimentazione animale.
- Mezzi blindati per il trasporto di valori o denaro.
- Veicoli per il trasporto di carcasse o rifiuti animali non destinati al consumo umano.
- Trasporto di animali vivi tra fattorie, mercati o macelli entro un raggio massimo di 100 km.
Tutti questi mezzi pesanti esentati dal tachigrafo rientrano nelle deroghe previste dall’articolo 13 del regolamento europeo.
Perché queste esenzioni sono importanti per il settore autotrasporto
L’obbligo di installare e utilizzare un tachigrafo digitale comporta oneri economici, vincoli operativi e una gestione rigorosa dei tempi di guida e riposo. Per molti mezzi pesanti utilizzati in ambiti locali o non commerciali, l’obbligo risulta sproporzionato.
Con il nuovo decreto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
- semplifica le regole per specifiche categorie di mezzi pesanti;
- elimina l’obbligo del tachigrafo digitale dove non strettamente necessario;
- consente alle aziende di ridurre i costi e la burocrazia, restando in regola.
Cronotachigrafo e mezzi pesanti: cosa devono fare le imprese
Le imprese che impiegano mezzi pesanti esentati devono comunque dimostrare che il veicolo rientra in una delle categorie previste. È quindi fondamentale:
- conservare documentazione operativa coerente con l’attività svolta;
- formare autisti e personale sul corretto utilizzo del veicolo esente da tachigrafo;
- verificare che l’uso del mezzo rispetti i limiti territoriali (nazionali o entro 100 km).
Non si tratta di una liberalizzazione totale, ma di una semplificazione mirata.
Nuove norme tachigrafo e tempi di guida
Il Decreto 22 aprile 2025 sostituisce ufficialmente il precedente del 2007 e aggiorna il regime nazionale delle deroghe sul tachigrafo per mezzi pesanti. Il suo scopo è:
- allineare la normativa italiana alle deroghe europee già consentite;
- evitare interpretazioni ambigue da parte delle forze di polizia stradale;
- offrire regole chiare per categorie di veicoli non direttamente coinvolti nel trasporto su lunga distanza.
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