Tachigrafo alterato con telecomando: terzo caso scoperto
Scattano sequestro e sanzioni per il conducente
Tachigrafo manomesso su un mezzo pesante controllato dalla Polizia Locale di Bari. È il terzo caso emerso in pochi giorni durante le verifiche del Nucleo Autotrasporto sui veicoli impiegati nel trasporto merci.
Il controllo è avvenuto nel corso di un servizio di polizia stradale. L’autoarticolato è stato fermato per accertamenti e, già dai primi riscontri sulla documentazione e sui dati registrati, qualcosa non ha convinto gli agenti.
Controlli tecnici sul tachigrafo in officina
Il mezzo è stato accompagnato presso un’officina autorizzata per verifiche più approfondite. Una scelta resa necessaria dai primi riscontri emersi durante il controllo su strada.
Gli accertamenti tecnici hanno portato alla scoperta di un congegno elettronico occulto. Un dispositivo progettato per alterare il funzionamento del tachigrafo.
Secondo quanto accertato, il sistema consentiva di falsare i dati relativi ai tempi di guida, ai periodi di riposo e alla velocità. Tutti elementi registrati dal tachigrafo e fondamentali ai fini dei controlli.
Il congegno veniva utilizzato solo in determinate circostanze. Poteva essere acceso o spento tramite telecomando, rendendo l’alterazione del dispositivo difficile da individuare durante i controlli ordinari.
Tachigrafo manomesso e sicurezza stradale
La manomissione del tachigrafo consente di occultare l’effettiva attività del conducente. Una condotta che comporta gravi rischi per la sicurezza stradale.
Il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo aumenta infatti la probabilità di incidenti. In particolare quelli legati all’affaticamento del conducente.
L’uso di un tachigrafo alterato rappresenta inoltre una forma di concorrenza sleale. Una pratica che penalizza gli operatori del settore dell’autotrasporto che rispettano la normativa.
Sequestro e sanzioni
Il dispositivo elettronico utilizzato per alterare il tachigrafo, insieme ai suoi componenti, è stato posto sotto sequestro. Al conducente sono state contestate diverse violazioni del Codice della Strada. La patente di guida è stata ritirata ai fini della revoca.
È stato inoltre imposto l’obbligo di ripristinare il dispositivo a regola d’arte. Il conducente dovrà fornire prova dell’avvenuto intervento entro dieci giorni all’organo accertatore.
Tachigrafo intelligente non immune da alterazioni
Un elemento rilevante riguarda il tipo di impianto installato sul veicolo. Il mezzo era dotato di un tachigrafo intelligente di ultima generazione. Si tratta di una tecnologia introdotta per ridurre le frodi e migliorare l’efficacia dei controlli.
Il caso dimostra però che anche i tachigrafi più moderni possono essere manomessi. Una circostanza che rende indispensabili verifiche tecniche approfondite e controlli specialistici.
Controlli rafforzati nel trasporto merci
L’operazione conferma l’attenzione crescente verso il corretto utilizzo del tachigrafo. Uno strumento centrale per la sicurezza stradale e per il rispetto delle regole nel trasporto professionale di merci.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. L’attenzione resterà concentrata in particolare sui veicoli pesanti.
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