Sblocca Italia convertito in legge: le misure per l’autotrasporto
Il Senato ha convertito in Legge il decreto legge 133 del 12 Settembre 2014, noto come Sblocca Italia. Il decreto contiene importanti disposizioni sull’autotrasporto.
Ecco l’elenco delle misure introdotte:
In primo luogo ci sono le misure per la repressione del cabotaggio illegale che prevedono l’inversione dell’onere della prova a carico del conducente del veicolo con targa estera. Con le modifiche si pone a carico dell’autista straniero sottoposto a controllo su strade, l’onere di giustificare con prova adeguata il perché della difformità tra le registrazioni del cronotachigrafo e la documentazione che deve portare a bordo per effettuare il trasporto.
Fissata la fruizione mediante credito d’imposta, dei contributi agli investimenti e di quelli alla formazione per l’anno 2014: richiedendo i contributi agli investimenti e alla formazione per il 2014, diventa possibile fruirne anche tramite credito di imposta, da utilizzare in compensazione attraverso il modello F24.
E’ conferita al Comitato Centrale per l’Albo la competenza a decidere sui ricorsi contro i provvedimenti degli uffici della Motorizzazione civile in materia di iscrizione, sospensione, cancellazione e radiazione dall’Albo degli autotrasportatori e di sanzioni disciplinari. Il ricorso non sospende l’efficacia del provvedimento, mentre la decisione del Comitato ha carattere definitivo, anche se proceduralmente verrà comunicata alla Motorizzazione competente per la pratica esecuzione.
Tracciabilità dei flussi finanziari, con il divieto di pagamento in contanti delle prestazioni di autotrasporto: con la disposizione si impone agli attori che operano all’interno della catena logistica dei trasporti di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili (bancomat, carte di credito, assegni, bonifici bancari o postali), per adempiere al pagamento di un contratto di trasporto.
Onorabilità dell’impresa di trasporto, che viene meno in presenza di un’informativa interdittiva antimafia: la disposizione integra i requisiti richiesti per dimostrare l’onorabilità di un’azienda di autotrasporto. In pratica le aziende colpite da un’informativa antimafia interdittiva ai sensi dell’art. 91 dei codici di leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al d.lgvo 159/2011 non è in grado di essere onorabile e quindi iscrivibile all’Albo e, se già iscritto, vengono meno le condizioni per restarlo.
La Legge di conversione entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
