Revisione mezzi pesanti obbligo referto freni e gas da gennaio 2026
Più rigore nei controlli dei mezzi pesanti, ecco cosa cambia
Entreranno in vigore nuove norme relative alla revisione dei mezzi pesanti dal 1 gennaio 2026.
Secondo quanto disposto ufficialmente dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, attraverso la circolare della Direzione Generale per la Motorizzazione, ogni operazione di revisione eseguita sui veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate dovrà essere accompagnata da specifici referti delle prove strumentali dei sistemi frenanti e delle emissioni di gas di scarico.
Revisione mezzi pesanti: nuovi referti obbligatori
La revisione periodica dei mezzi pesanti, prevista dall’articolo 80 del Codice della Strada, sarà più rigorosa e dettagliata. Infatti, oltre al modello 2100 (ex foglio giallo), debitamente compilato e sottoscritto dall’ispettore, sarà obbligatorio allegare:
- Referti delle prove strumentali di frenatura, effettuate tramite frenometro o decelerografo, a seconda del tipo di veicolo.
- Referti delle prove di emissione dei gas di scarico, utilizzando opacimetro o analizzatore dei gas, in base al tipo di alimentazione del motore.
Ogni referto della revisione mezzi pesanti dovrà riportare tramite stampa automatica:
- Marca, tipo, numero di serie e numero di omologazione dell’apparecchiatura utilizzata.
- Data di scadenza della verifica periodica del controllo di taratura dell’apparecchiatura.
- Targa del veicolo sottoposto al controllo o, in alternativa, numero di identificazione del telaio.
- Valori misurati e parametri limite di soglia previsti dalla normativa.
Sicurezza ed efficienza dell’autotrasporto
La revisione obbligatoria dei mezzi pesanti è finalizzata alla sicurezza stradale, alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla trasparenza del processo di controllo.
Assicurare condizioni di massima efficienza dei mezzi pesanti significa ridurre significativamente i rischi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada e garantire un minor impatto ambientale derivante dall’autotrasporto.
Obblighi per gli ispettori e stazioni autorizzate alla revisione
Gli ispettori autorizzati avranno il compito di conservare la documentazione delle prove effettuate durante la revisione dei mezzi pesanti, per almeno 48 mesi e, su richiesta dell’Ufficio Motorizzazione Civile competente, inviare copia digitale entro massimo tre giorni.
Gli originali dovranno essere disponibili in qualsiasi momento su richiesta ufficiale.
Le stazioni della Motorizzazione Civile dovranno invece conservare la documentazione secondo le modalità abituali, garantendo sempre la corretta gestione dei documenti relativi a ogni singolo veicolo revisionato.
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