RENTRI, FIR digitale: cosa fare in caso di malfunzionamento
Quando passare al cartaceo e quali prove conservare in azienda
Dall’11 settembre 2026 sono operative nuove regole per gestire il FIR digitale quando i servizi RENTRI presentano un malfunzionamento temporaneo. Il Decreto Direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026 disciplina i casi di “degrado temporaneo”, cioè le situazioni in cui una o più funzionalità risultano limitate o non pienamente operative, senza arrivare a una completa o grave indisponibilità del servizio.
FIR digitale: quando si può passare al cartaceo
Se il produttore o detentore non riesce a emettere il FIR digitale a causa di un malfunzionamento temporaneo dei servizi RENTRI, può utilizzare il formulario cartaceo previsto dal D.M. 59/2023. Nel campo annotazioni deve essere indicato che il FIR è stato emesso in modalità cartacea ai sensi dell’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026.
Per i formulari gestiti con questa procedura non si applica l’obbligo di trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nel FIR.
FIR digitale durante il trasporto: come comportarsi
Se il malfunzionamento temporaneo si verifica durante il trasporto, il trasportatore può aggiornare la stampa del FIR digitale e sottoscriverla con data e firma autografa. Da quel momento la stampa assume il regime del formulario cartaceo.
La stessa procedura vale quando il destinatario non riesce a completare l’accettazione, l’aggiornamento o la firma del FIR digitale.
Malfunzionamento temporaneo RENTRI: serve una prova
Per ricorrere alle misure di emergenza non basta dichiarare che il sistema non funzionava. L’operatore deve conservare almeno un’evidenza generata dal RENTRI, come un codice di risposta delle API oppure un messaggio di errore visualizzato nell’area riservata o nell’applicazione mobile.
Chi utilizza la procedura deve inoltre compilare la dichiarazione prevista nell’Appendice del decreto e inviarla via PEC a [email protected] entro il primo giorno lavorativo successivo alla cessazione del malfunzionamento temporaneo, allegando almeno una prova dell’evento.
FIR digitale: gestione e chiusura
Una volta adottata la procedura di emergenza, il singolo FIR continua a essere gestito secondo quel regime fino alla conclusione del suo ciclo di vita, cioè fino alla restituzione della copia completa al produttore o detentore.
Per le imprese è quindi importante organizzarsi in anticipo. Il decreto suggerisce di tenere disponibili FIR cartacei bianchi vidimati in quantità adeguata alle esigenze operative. Una procedura interna chiara aiuta a gestire il malfunzionamento senza blocchi operativi imprevisti.
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