Rating di Legalità: vantaggi su credito, bandi e appalti
Migliora l’accesso al credito, offre vantaggi nei bandi e riduce i costi negli appalti. Requisiti e novità
Negli ultimi anni il Rating di Legalità è diventato uno strumento sempre più rilevante per le imprese. Non riguarda solo la reputazione aziendale: incide su credito, contributi pubblici e gare d’appalto.
Dal 16 marzo 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni dell’AGCM. La durata del rating passa a tre anni. È previsto anche il certificato in lingua inglese. Si ampliano le cause ostative e viene introdotto un sistema premiale per le imprese che rinnovano il punteggio in modo continuativo.
Cos’è il Rating di Legalità e come funziona
In concreto, il Rating di Legalità si traduce in un punteggio espresso in stellette, da una a tre. La prima viene attribuita alle imprese che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Le successive si ottengono accumulando requisiti aggiuntivi, indicati con il segno “+”, fino al tetto massimo previsto.
La verifica non si limita ai dati dell’azienda. L’Autorità valuta anche la posizione degli amministratori e dei soggetti che esercitano funzioni di controllo, per accertare l’affidabilità complessiva dell’impresa.
Rating di Legalità e accesso al credito bancario
Uno degli effetti più rilevanti del Rating di Legalità riguarda il rapporto con il sistema bancario. Gli istituti di credito sono tenuti a considerare il rating nella valutazione del merito creditizio dell’impresa.
In concreto, ciò può tradursi in condizioni economiche migliorative, riduzione dei tempi di istruttoria e maggiore facilità nell’ottenimento di finanziamenti. Qualora la banca non riconosca condizioni di favore a un’impresa in possesso del rating, deve motivare la propria decisione alla Banca d’Italia.
Per le aziende del settore trasporti e logistica, dove il ricorso al credito è spesso legato al rinnovo del parco mezzi o agli investimenti tecnologici, il Rating di Legalità può incidere in modo significativo sulla sostenibilità finanziaria.
Rating di Legalità nei bandi pubblici e negli appalti
Il Rating di Legalità assume un ruolo centrale anche nell’accesso ai contributi pubblici. Le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione dei bandi, devono prevedere sistemi di premialità per le imprese che ne sono in possesso.
Può voler dire qualche punto in più in graduatoria. Oppure la preferenza quando il punteggio è uguale. In alcuni bandi viene riservata anche una parte delle risorse.
Negli appalti pubblici c’è poi un effetto diretto sui costi: la garanzia fideiussoria si riduce del 30% per le imprese con Rating di Legalità, secondo quanto previsto dal Codice dei contratti (D.Lgs. 50/2016).
Inoltre, i bandi possono inserire criteri premiali legati al livello di rating ottenuto.
Per le imprese che operano nei servizi di trasporto pubblico, logistica o movimentazione merci, il vantaggio competitivo può essere rilevante sia sotto il profilo economico sia in termini di posizionamento nelle gare.
Requisiti per ottenere il Rating di Legalità
Per ottenere la prima stella l’impresa non deve avere condanne o misure di prevenzione in corso. La verifica riguarda anche amministratori e soggetti che esercitano il controllo. Il rating non viene riconosciuto neppure quando è stata esercitata l’azione penale per alcuni reati specifici, tra cui quelli previsti dal D.Lgs. 231/2001 e dal D.Lgs. 159/2011.
Come richiedere il Rating di Legalità
La procedura è interamente online e non prevede costi. L’impresa deve compilare il formulario disponibile sul sito dell’AGCM e inviare la domanda con firma digitale. La richiesta ha valore di dichiarazione sostitutiva.
Rating di Legalità: una leva competitiva per le imprese
Il Rating di Legalità non è solo un indicatore reputazionale. Nella pratica può incidere sui rapporti con le banche, sull’accesso ai contributi pubblici e sulle condizioni di partecipazione alle gare.
Per le imprese di trasporto e logistica significa presentarsi a un bando con un punteggio premiale o ottenere condizioni di credito più favorevoli. In un mercato sempre più regolato, anche questo elemento può fare la differenza.
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