Prezzo gasolio oltre i 2 euro, UNATRAS al MIT: rischio fermo per l’autotrasporto
Ecco quali sono le richieste per affrontare il caro carburanti
Il prezzo del gasolio supera i 2 euro al litro in gran parte d’Italia. La situazione preoccupa l’autotrasporto. Il tema è stato portato al MIT da UNATRAS durante l’incontro con il viceministro Edoardo Rixi.
L’incontro è servito ad affrontare il caro carburanti, in particolare il prezzo del gasolio. Per le associazioni dell’autotrasporto, l’attuale prezzo pesa su migliaia di imprese del settore. In molti casi non è possibile trasferire i rincari ai committenti. Per diverse aziende il margine si riduce. La liquidità diminuisce. Cresce il rischio di fermare i mezzi.
Prezzo gasolio oltre i 2 euro e imprese in difficoltà
Durante l’incontro al MIT, UNATRAS ha spiegato che il prezzo del gasolio è molto alto da circa due settimane.
Per le aziende di autotrasporto il carburante è una delle principali voci di costo. L’aumento del prezzo del gasolio pesa quindi direttamente sui conti delle imprese.
Secondo le associazioni del settore, molte aziende non riescono ad adeguare rapidamente le tariffe dei servizi di trasporto. Questo riduce i margini. Rende anche più difficile sostenere le spese operative.
Il rischio fermo dei camion
UNATRAS ha avvertito che l’attuale livello del prezzo del gasolio potrebbe costringere alcune imprese a fermare i propri mezzi nei piazzali. Una situazione di questo tipo potrebbe avere effetti su tutta la logistica nazionale.
Gran parte delle merci in Italia viaggia su gomma. Un eventuale blocco dell’autotrasporto rischia quindi di rallentare la distribuzione di beni e prodotti lungo la filiera economica.
Le richieste di UNATRAS per fronteggiare il caro carburanti
Per affrontare l’emergenza legata al prezzo del gasolio, le associazioni dell’autotrasporto hanno presentato alcune proposte al ministero.
Tra le principali misure richieste:
- utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti dal silenzio-assenso;
- sospendere temporaneamente versamenti fiscali, previdenziali e contributivi per garantire liquidità alle imprese;
- introdurre un credito d’imposta straordinario per compensare i maggiori costi sostenuti per il carburante;
- aggiornare i valori indicativi dei costi di esercizio del trasporto merci;
- rafforzare la clausola fuel surcharge nei contratti di trasporto per adeguare le tariffe all’andamento del carburante.
Il confronto con il governo
Durante l’incontro, il viceministro Edoardo Rixi ha riconosciuto la gravità della situazione segnalata dal settore dell’autotrasporto. Ha quindi chiesto alle associazioni indicazioni tecniche da trasmettere al MEF.
Le proposte saranno valutate nei prossimi provvedimenti che il governo intende adottare per affrontare l’aumento del prezzo del gasolio.
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