Prezzo gasolio oltre 2 euro, cosa succede con la fine dello sconto accise
Quanto può aumentare il diesel e cosa cambia per l’autotrasporto
l prezzo gasolio torna a mettere sotto pressione l’autotrasporto italiano. Dopo settimane di rincari, il diesel ha superato quota 2,10 euro. Si avvicina a livelli ancora più pesanti in autostrada. Per le imprese di autotrasporto il problema rischia di aggravarsi ulteriormente dopo il 27 agosto. Scadrà infatti il taglio delle accise deciso dal Governo.
Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 20 agosto il prezzo gasolio self service ha raggiunto una media di 2,116 euro al litro. In autostrada si sale invece a 2,186 euro al litro.
Approfondimento: Gasolio, prorogato il taglio delle accise: sconto di 17 centesimi fino al 24 agosto
Prezzo gasolio, quanto pesa sull’autotrasporto
Per un automobilista un pieno da 50 litri costa già oltre 105 euro sulla rete ordinaria e più di 109 euro in autostrada. Per un’impresa di autotrasporto i numeri cambiano completamente.
Un camion percorre migliaia di chilometri al mese. Servono centinaia di litri di carburante. Anche pochi centesimi di aumento del prezzo gasolio si traducono quindi in costi aggiuntivi rilevanti per ogni viaggio.
Il rischio è che gli aumenti finiscano per riflettersi sulle tariffe di trasporto, sui costi della logistica e, successivamente, sui prezzi dei prodotti destinati ai consumatori.
Accise diesel: cosa succede dopo il 27 agosto
La preoccupazione principale riguarda la scadenza dello sconto fiscale sul diesel. Il taglio vale circa 17 centesimi al litro, Iva compresa, ma terminerà il 27 agosto salvo un nuovo intervento dell’esecutivo.
Senza proroga, il prezzo gasolio potrebbe salire teoricamente fino a circa 2,286 euro al litro sulla rete ordinaria e raggiungere 2,356 euro al litro in autostrada, mantenendo ferme tutte le altre componenti del prezzo.
Per il settore sarebbe una vera stangata.
Autotrasporto, cresce l’allarme sui costi
A pesare sul mercato sono anche le tensioni internazionali e i timori legati agli approvvigionamenti energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Un’ulteriore crescita del petrolio potrebbe alimentare nuovi rincari alla pompa.
Il punto, per migliaia di aziende, è ormai strutturale: un prezzo gasolio così elevato riduce i margini, rende più difficile programmare le tariffe e aumenta l’incertezza sugli investimenti.
Gli occhi dell’autotrasporto sono quindi puntati sul Governo. Se il taglio delle accise non verrà prorogato, dal 26 agosto il diesel potrebbe diventare ancora più caro, aprendo una nuova fase critica per trasporto merci e logistica.
