Prezzo gasolio oltre 2 euro: autotrasportatori pronti allo sciopero
Pronti allo sciopero nazionale secondo la FAI Campania
Il prezzo del gasolio supera stabilmente i 2 euro al litro. In seria difficoltà il settore dell’autotrasporto. L’allarme arriva dalla FAI Campania: senza interventi urgenti, le imprese sono pronte allo sciopero nazionale.
Prezzo del gasolio alle stelle: l’allarme della FAI
Durante l’assemblea degli associati FAI, svoltasi presso l’Interporto Campano di Nola, è emerso un quadro sempre più critico. Hanno partecipato numerose imprese del settore. Presente il presidente di Conftrasporto Pasquale Russo e al segretario generale Carlotta Caponi.
Il continuo aumento del prezzo del gasolio, ormai oltre i 2 euro al litro su gran parte della rete nazionale, sta riducendo drasticamente i margini delle aziende di trasporto.
Una situazione ormai insostenibile
Le imprese parlano di una condizione non più sostenibile. L’aumento dei costi si somma all’insufficienza degli aiuti economici. Difficoltà di accesso alla liquidità. Scarso coinvolgimento nelle decisioni istituzionali.
Secondo gli autotrasportatori, le misure adottate finora risultano inadeguate e prive di una visione strutturale, limitandosi a interventi emergenziali.
Accise e ristori: il nodo del prezzo del gasolio
Tra le priorità indicate dalla FAI vi è il ripristino del pieno recupero delle accise. Attualmente, il recupero è limitato a pochi centesimi al litro, una misura ritenuta insufficiente rispetto all’aumento del prezzo del gasolio.
Le aziende sottolineano inoltre di aver già sostenuto investimenti significativi per il rinnovo del parco mezzi con veicoli meno inquinanti, oggi messi a rischio dall’impennata dei costi.
La necessità di interventi strutturali
Il comparto chiede una politica energetica stabile e interventi di lungo periodo. Senza una strategia chiara sul prezzo del gasolio, il rischio è quello di compromettere l’intera filiera logistica.
«La partecipazione registrata dimostra l’urgenza di interventi concreti. Senza risposte immediate, è a rischio la continuità dei servizi e l’equilibrio dell’intera filiera logistica», ha dichiarato Carlotta Caponi.
Sulla stessa linea Pasquale Russo: senza misure adeguate e un incremento significativo delle risorse, le imprese sono pronte ad aderire al fermo nazionale dei servizi.
Verso lo sciopero nazionale
Il caro carburante e l’aumento del prezzo del gasolio stanno spingendo il settore verso una mobilitazione nazionale. Uno sciopero degli autotrasportatori potrebbe avere conseguenze rilevanti su distribuzione, approvvigionamenti e prezzi al consumo.
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