Prezzo gasolio: il MIT convoca le associazioni autotrasporto per il caro carburante
La convocazione arriva dopo l’annuncio del fermo nazionale dell’autotrasporto dal 25 al 29 maggio
Il gasolio resta sopra i 2 euro al litro e l’autotrasporto è pronto a fermarsi. Dopo la proclamazione di cinque giorni di stop nazionale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per oggi, 22 aprile alle ore 15.00, le associazioni di categoria per un confronto urgente.
Fermo di cinque giorni per l’autotrasporto
La tensione nel settore è alta. Unatras ha annunciato un fermo nazionale di cinque giorni, da lunedì 25 maggio a venerdì 29 maggio.
Una decisione drastica. Le imprese dell’autotrasporto denunciano il prezzo del gasolio ormai fuori controllo e una mancanza di attenzione da parte del Governo. Le misure finora adottate sono giudicate insufficienti a sostenere il comparto.
Prezzo gasolio oltre 2 euro: le richieste dell’autotrasporto
Il coordinamento ha messo nero su bianco le richieste. L’obiettivo è contenere l’impatto dei rincari e sostenere la liquidità delle aziende.
Unatras chiede:
- l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto ma non ancora emanato
- ristori compensativi per il mancato rimborso accise, pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato
- sostegno alla liquidità con la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi
- attuazione concreta dei provvedimenti normativi già approvati
- rafforzamento degli strumenti contrattuali
- compensazione immediata dei rimborsi accise
- un quadro temporaneo di aiuti a livello europeo
Misure considerate indispensabili per evitare ricadute economiche gravi su tutto l’autotrasporto.
Anita: correttivi urgenti sul gasolio commerciale
Anche Anita prende posizione. Dopo una riunione straordinaria, il Consiglio generale ha ribadito la necessità di intervenire subito. Nel mirino il taglio delle accise, che non ha prodotto benefici economici ma solo confusione interpretativa.
Secondo Anita, il provvedimento si è rivelato inefficace soprattutto per le imprese più strutturate e virtuose dell’autotrasporto.
Assotir: riforme strutturali per il settore
Alla richiesta di interventi immediati si aggiunge quella di riforme profonde. Assotir sollecita il Governo ad affrontare le fragilità strutturali del comparto.
Tra queste: l’eccessiva intermediazione e la precarietà diffusa nell’autotrasporto. Problemi cronici che limitano la competitività e che il caro gasolio ha reso ancora più evidenti.
Convocato anche il comitato trasportatori siciliani
Nella stessa giornata il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato anche il Comitato Trasportatori Siciliani, ma in un orario diverso. Un doppio confronto che si sviluppa su binari distinti.
Se il tavolo con le associazioni nazionali dell’autotrasporto è centrato sull’emergenza del prezzo del gasolio, l’incontro con il CTS affronta temi più strutturali. Tra questi, la liquidazione del Sea Modal Shift, la destinazione delle risorse ETS per il 2026-2027 e la possibilità di rendere stabile la misura.
La convocazione si inserisce in un contesto di forte pressione sul sistema logistico siciliano, tra costi elevati, margini ridotti e una marcata dipendenza energetica.
Una crisi che minaccia tutta la logistica
Il prezzo del gasolio non è più un fenomeno temporaneo. Da settimane resta stabilmente sopra i 2 euro al litro.
È una criticità strutturale che colpisce direttamente l’autotrasporto e l’intera filiera logistica. Il rischio è concreto: blocco delle consegne, aumento dei prezzi e difficoltà negli approvvigionamenti.
L’incontro al MIT rappresenta un passaggio decisivo. Le prossime ore saranno cruciali per capire se il confronto porterà a misure concrete o se il settore confermerà il fermo nazionale.
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