Prezzo gasolio in calo a livello globale: in Italia resta tra i più cari
Brent a 80 dollari, diesel UE a 1,783 euro/l e primi effetti sui costi alla pompa
Il prezzo del gasolio è in calo dopo la firma dell’accordo tra Iran e Stati Uniti. Ha favorito una discesa delle quotazioni petrolifere e un primo alleggerimento dei costi alla pompa.
Al 19 giugno 2026, il Brent viaggiava intorno agli 80 dollari al barile, ai minimi dall’inizio di marzo e in calo di circa il 10% rispetto alla settimana precedente.
Il calo del greggio sta iniziando a riflettersi anche sul diesel. Nell’Unione Europea, il prezzo medio ponderato del gasolio è sceso a 1,783 euro al litro. Circa il 9% sopra il livello di riferimento del 27 febbraio.
Negli Stati Uniti, il diesel è calato a 1,354 dollari al litro, in discesa rispetto alle settimane precedenti.
Gasolio in Europa: Italia tra i Paesi più cari
Nonostante il ribasso, le differenze tra Paesi restano marcate. Tra i Paesi europei con il gasolio più caro figurano Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Italia e Belgio. In Italia il prezzo è pari a 1,964 euro al litro, tra i livelli più elevati dell’UE.
I prezzi più bassi si registrano invece a Malta, Polonia e Repubblica Ceca. Il divario tra il prezzo minimo e quello massimo si è ridotto, ma rimane storicamente ampio.
Perché il calo potrebbe essere lento
Il mercato petrolifero sta già guardando al “dopo crisi”, ma il sistema fisico resta fragile. Le scorte globali non sono ancora state ricostituite e le riserve governative dei Paesi OCSE sono scese ai minimi dal dicembre 1990. Anche se i flussi dal Medio Oriente sono in ripresa, il ritorno ai livelli prebellici richiederà tempo.
Per questo, il calo del prezzo del gasolio potrebbe proseguire, ma in modo graduale. I carburanti tendono infatti a salire rapidamente quando aumenta il petrolio e a scendere più lentamente quando il greggio si riduce.
Trasporto su strada: attenzione alle misure nazionali
Per gli operatori del trasporto su strada, il ribasso del diesel rappresenta un segnale positivo. Tuttavia, il rischio si sposta ora sulle decisioni fiscali dei governi.
Dove verranno meno sconti su accise, IVA o tetti ai prezzi, il gasolio potrebbe aumentare di 0,14-0,20 euro al litro dal 1° luglio, indipendentemente dall’andamento del Brent.
Fonte: IRU – Global pump price relief as ink dries on Iran-US agreement, 19 giugno 2026: https://www.iru.org/news-resources/newsroom/global-pump-price-relief-ink-dries-iran-us-agreement
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