Prezzo gasolio: andamento degli aumenti nei Paesi europei
Cosa può succedere al prezzo del gasolio nelle prossime settimane
Al 5 marzo 2026 il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo alcune settimane più stabili. Tra le principali cause c’è la situazione in Medio Oriente. Le tensioni nell’area stanno infatti rallentando il traffico delle petroliere nello Stretto di Hormuz, un passaggio strategico da cui transita una parte importante del petrolio mondiale.
Quando il greggio sale, di solito lo fanno anche i carburanti. Ed è quello che sta succedendo adesso. In diversi Paesi europei i prezzi alla pompa stanno iniziando a crescere, anche se per ora gli aumenti restano contenuti.
Prezzo del gasolio alla pompa in Europa
Il mercato resta molto sensibile a quello che accade nella regione. Se i problemi lungo le principali rotte energetiche continueranno, il prezzo di benzina e gasolio potrebbe salire ancora nelle prossime settimane.
Negli ultimi giorni si sono già visti i primi effetti. Tra il 27 febbraio e il 5 marzo 2026 il gasolio in Europa è aumentato in media dell’1,4%, secondo i dati sul monitoraggio dei carburanti.
Il rialzo riguarda diversi Paesi europei, anche se con differenze da un mercato all’altro. Tra le variazioni più significative:
Irlanda registra l’aumento più elevato, con prezzi medi che hanno raggiunto 1,98 euro al litro.
Francia, Germania, Italia e Spagna mostrano incrementi compresi tra l’1% e il 2%.
In alcuni Paesi dell’Europa orientale gli aumenti sono più marcati, avvicinandosi al 3%.
Negli ultimi giorni si stanno registrando nuovi rincari anche alla pompa. Il prezzo del gasolio è salito negli ultimi giorni. L’aumento è di circa 5-15 centesimi al litro. Le raffinerie stanno trasferendo ai distributori i costi più alti delle materie prime. Le accise sul gasolio nell’Unione Europea sono in media di circa 0,45 euro al litro.
Con il Brent attorno agli 85 dollari al barile, il gasolio potrebbe salire ancora nelle prossime settimane. Gli analisti stimano possibili aumenti fino all’8%.
Perché il prezzo del gasolio sta aumentando
Il Brent è passato da circa 70 dollari al barile a 85 dollari. In pochi giorni il rialzo è stato vicino al 15%. A pesare sul mercato sono soprattutto le tensioni nel Golfo Persico. I timori riguardano la sicurezza delle rotte energetiche. Lo Stretto di Hormuz è un passaggio importante per il trasporto di petrolio nel mondo.
Le scorte energetiche in Europa
L’Unione Europea dispone di scorte strategiche di petrolio. Servono per affrontare eventuali problemi di approvvigionamento. Alla fine del 2025 queste riserve coprivano circa 90 giorni di consumo.
Si tratta di una riserva utile in caso di difficoltà nelle forniture. Tuttavia non basta a fermare la pressione sui prezzi. Questi continuano a dipendere soprattutto dal mercato energetico globale.
Anche il gas naturale sta vivendo una fase di tensione. Il prezzo nel mercato TTF olandese, riferimento per l’Europa, è salito rapidamente.
Prima della crisi si aggirava intorno ai 30-32 euro per MWh. Ora è arrivato a circa 50 euro per MWh. L’aumento supera quindi il 50%.
Tra le cause principali:
il rischio di interruzioni nelle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) dal Qatar;
le difficoltà di trasporto lungo le rotte marittime del Golfo Persico;
livelli di stoccaggio relativamente bassi in Europa.
Attualmente le scorte europee di gas sono attorno al 30% della capacità, con livelli più bassi in alcuni Paesi come Germania e Paesi Bassi.
Possibili scenari per il prezzo del gasolio
L’andamento dei carburanti nelle prossime settimane dipenderà soprattutto dalla situazione geopolitica. Molto dipenderà anche da cosa succederà alle rotte energetiche in Medio Oriente.
Alcuni analisti indicano possibili livelli tra 100 e 120 dollari al barile per il Brent nelle prossime settimane.
Uno scenario di questo tipo avrebbe conseguenze dirette su:
- prezzo del gasolio e della benzina,
- costi del trasporto e della logistica,
- prezzi energetici in Europa.
Per le imprese di trasporto e per gli automobilisti europei questo significherebbe costi del carburante ancora più alti nel corso del 2026.
