Prezzo del carburante, FAI-Conftrasporto: autotrasportatori penalizzati
Ecco le richieste al Governo
Per molti autotrasportatori il prezzo del carburante non scendere davvero, nonostante gli interventi sui prezzi alla pompa. FAI-Conftrasporto chiede al Governo di guardare anche all’extrarete, cioè ai canali utilizzati da numerose imprese per rifornire camion e flotte aziendali.
A sollevare il problema è Paolo Uggè, presidente della federazione, secondo cui una parte importante del trasporto professionale potrebbe restare esclusa dai benefici legati alle misure di contenimento dei prezzi.
Prezzo del carburante, il problema è nell’extrarete
Il nodo riguarda le condizioni applicate dalle compagnie petrolifere. Secondo Uggè, gli sconti riconosciuti sulla rete ordinaria non vengono estesi automaticamente anche ai rifornimenti extrarete.
Questo significa che un’impresa può continuare a sostenere un prezzo del carburante più alto rispetto a quello mostrato nelle stazioni di servizio. Nel frattempo, però, alcuni committenti starebbero già chiedendo una riduzione delle tariffe proprio sulla base del calo dei prezzi alla pompa.
Per FAI-Conftrasporto è qui che nasce la “beffa”: costi ancora elevati da una parte e pressioni sui compensi dall’altra.
FAI-Conftrasporto chiede un intervento al Governo
La federazione chiede quindi che ogni intervento sul prezzo del carburante tenga conto anche delle modalità con cui si riforniscono concretamente le imprese di autotrasporto.
Uggè richiama inoltre l’accordo sottoscritto con il Governo e sollecita lo sblocco delle risorse già stanziate. Il problema, secondo il presidente di FAI-Conftrasporto, è anche nei tempi: la burocrazia rischia di rallentare l’arrivo degli aiuti proprio mentre molte aziende stanno affrontando una fase di forte pressione sui costi.
Nel suo intervento viene ricordata anche l’intesa raggiunta nel maggio scorso, quando le associazioni del settore avevano sospeso lo sciopero dopo il confronto con l’esecutivo.
Ora la richiesta è di riaprire rapidamente il tavolo. Per FAI-Conftrasporto, lasciare irrisolto il nodo dell’extrarete significherebbe avere due mercati diversi: uno in cui il prezzo del carburante beneficia degli interventi e uno in cui le imprese continuano a pagare di più.
Ed è proprio questo squilibrio, secondo la federazione, che rischia di trasformare il calo dei prezzi alla pompa in un vantaggio solo apparente per il mondo dell’autotrasporto.
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