Prezzo carburante, il MIMIT avvia controlli sui prezzi di gasolio e benzina alla pompa
Sotto analisi gli aumenti registrati nei distributori per verificare eventuali fenomeni speculativi
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha deciso di avviare verifiche sul prezzo del carburante, con particolare attenzione ai recenti aumenti di benzina e gasolio alla pompa. La decisione arriva dopo i rialzi registrati negli ultimi giorni e riguarda possibili anomalie nella formazione del prezzo del carburante lungo la filiera di distribuzione.
Misura presa durante una riunione della Commissione di allerta rapida presieduta dal ministro Adolfo Urso, convocata per analizzare l’andamento del mercato del carburante e l’evoluzione dei prezzi di benzina e gasolio in Italia.
Prezzo del carburante sotto osservazione
Secondo quanto emerso durante l’incontro, negli ultimi giorni si sono registrati nuovi aumenti del prezzo del carburante, in particolare per benzina e gasolio venduti nei distributori. In alcuni casi il prezzo del carburante alla pompa sarebbe cresciuto più velocemente rispetto ai prezzi consigliati dalle compagnie petrolifere.
Proprio questa dinamica ha spinto il governo ad approfondire la situazione, per capire se gli aumenti del prezzo del carburante per benzina e gasolio siano legati esclusivamente all’andamento del mercato oppure se possano esserci fenomeni speculativi nella distribuzione.
Durante la riunione è stato inoltre evidenziato che alcuni aumenti potrebbero essere avvenuti a monte della catena di distribuzione del carburante, con effetti diretti sui prezzi finali pagati dagli automobilisti.
Controlli sui prezzi di benzina e gasolio
Per verificare eventuali anomalie nel prezzo del carburante, il MIMIT ha chiesto l’attivazione immediata di controlli da parte della Guardia di Finanza, che sarà incaricata di effettuare accertamenti sui casi ritenuti sospetti.
L’attività di monitoraggio coinvolge anche altre istituzioni impegnate nel controllo dei mercati e della concorrenza, tra cui:
- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust)
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente
- Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza
Il coordinamento tra queste strutture punta a verificare se il prezzo del carburante per benzina e gasolio è aumentato in modo non giustificato rispetto ai costi reali del mercato.
Un elenco di prezzi anomali alla pompa
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come “Mr Prezzi”, ha annunciato che invierà alla Guardia di Finanza un nuovo elenco di distributori con prezzo del carburante ritenuto anomalo, in particolare per quanto riguarda benzina e gasolio alla pompa.
Questi dati serviranno a indirizzare i controlli su situazioni specifiche in cui il prezzo del carburante potrebbe essere stato aumentato in misura superiore rispetto all’andamento dei prezzi all’ingrosso dei prodotti petroliferi.
Monitoraggio continuo del prezzo del carburante
Il monitoraggio sull’andamento del prezzo del carburante continuerà anche nelle prossime settimane. La cabina di regia tornerà a riunirsi a breve, mentre una nuova riunione plenaria della Commissione di allerta rapida è prevista venerdì 13 marzo presso il MIMIT.
Secondo quanto comunicato dal ministro Urso, la Commissione continuerà a incontrarsi con cadenza settimanale fino alla fine del conflitto internazionale che sta influenzando il mercato energetico e i prezzi di benzina e gasolio.
L’obiettivo resta quello di garantire maggiore trasparenza nella formazione del prezzo del carburante e contrastare eventuali aumenti ingiustificati che possano pesare su cittadini, imprese e trasporti.
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