Pallet: nuove regole e rischi di responsabilità per l’autotrasporto
FIAP chiede un chiarimento ufficiale al MIT
Le nuove regole sui pallet aumentano il rischio di responsabilità per l’autotrasporto, avverte FIAP, che chiede un chiarimento ufficiale del MIT per evitare effetti negativi sulla filiera.
La riforma degli articoli 17-bis e 17-ter del DL 21/2022 introduce un sistema più strutturato per la gestione dei pallet e punta a rendere più trasparente l’interscambio.
Tuttavia, secondo la Federazione, alcuni aspetti richiedono un confronto con tutti gli operatori, perché potrebbero creare squilibri e caricare i vettori di compiti che non possono controllare.
FIAP osserva che la riforma è arrivata senza un dialogo preliminare con le categorie coinvolte. Questo approccio può generare interpretazioni diverse, contenziosi e responsabilità non coerenti con il ruolo dell’autotrasporto.
Per questo motivo la Federazione invita il Ministero a chiarire subito l’applicazione delle nuove regole, così da garantire uniformità e tutela per tutte le aziende.
Perché l’autotrasporto teme gli effetti della riforma pallet
FIAP ricorda che l’art. 127 del DM 20 settembre 2008 stabilisce un principio chiaro: la gestione dei pallet non rientra nel contenuto naturale del contratto di trasporto. Questo incarico diventa un obbligo solo con un accordo specifico e remunerato.
Inoltre, il vettore non può essere ritenuto responsabile della quantità o della qualità dei pallet restituiti, perché non controlla le attività svolte dal destinatario. La Federazione considera questo un punto essenziale e ribadisce che non deve essere modificato.
FIAP segnala che le nuove regole rischiano di creare un intreccio complesso di obblighi operativi. Pertanto, chiede un chiarimento istituzionale per garantire che il principio dell’art. 127 resti pienamente valido.
Un’interpretazione non chiara potrebbe esporre il vettore a responsabilità improprie e complicare la gestione quotidiana del trasporto.
Come altri Paesi europei gestiscono i pallet
FIAP sottolinea che in molti Paesi europei i pallet vengono trattati come beni da acquistare o vendere. Questo approccio evita dispute sul loro interscambio e riduce il rischio di responsabilità indirette per gli operatori della logistica.
Il sistema risulta più semplice, lineare e coerente con le esigenze delle aziende di trasporto. Di conseguenza, FIAP invita a valutare modelli che possano rendere la gestione più trasparente e meno onerosa.
Secondo la Federazione, un’impostazione più pratica potrebbe proteggere meglio tutte le parti e favorire un equilibrio stabile nella filiera. Inoltre, potrebbe ridurre tensioni operative in un contesto già reso complesso dall’aumento dei costi e dalla pressione dei mercati.
La richiesta di FIAP al MIT
FIAP propone un confronto con le altre associazioni per presentare una richiesta condivisa al Ministero.
L’obiettivo è ottenere un chiarimento ufficiale che eviti interpretazioni difformi delle nuove regole sui pallet. La Federazione considera essenziale garantire norme semplici, trasparenti e coerenti con le attività reali degli operatori della logistica.
FIAP conclude ricordando che trasporto e logistica rappresentano un asset fondamentale per la competitività del Paese. Le norme devono creare valore, ridurre la complessità e tutelare gli operatori che lavorano ogni giorno per garantire la continuità della filiera.
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