Mezzi pesanti più efficienti delle auto: Roma prima in Europa secondo Geotab
Ecco la classifica delle città
In cinque capitali europee su sette, i mezzi pesanti risultano più efficienti delle automobili. È quanto emerge dall’Indice di efficienza del trasporto merci urbano in Europa pubblicato da Geotab.
Lo studio mette a confronto le prestazioni dei veicoli commerciali e delle auto. I dati sono stati raccolti nel corso del 2025 attraverso veicoli connessi.
Roma registra il divario più ampio. I mezzi pesanti ottengono 63 punti, mentre le auto si fermano a 37. La differenza è di 26 punti, la più alta tra le città analizzate.
Londra e Madrid sono invece le uniche capitali in controtendenza. In entrambe, le automobili ottengono risultati migliori rispetto ai mezzi pesanti.
Come funziona l’indice Geotab
L’indice assegna un punteggio da 0 a 100. La valutazione considera due fattori. Il primo è la fluidità del traffico. Il secondo è la quantità di carburante consumata durante le soste con il motore acceso.
Un punteggio più alto indica quindi condizioni di circolazione più efficienti.
Secondo Geotab, il vantaggio dei mezzi pesanti può dipendere anche dall’organizzazione delle flotte professionali. Percorsi e orari vengono spesso pianificati in anticipo. Questo permette di evitare, almeno in parte, le fasce più congestionate.
La gestione dei tragitti può incidere anche sulla prevedibilità dei tempi di viaggio. Per un operatore logistico, questo aspetto è particolarmente importante.
Roma è la città con il vantaggio maggiore
Roma è la capitale dove il divario tra mezzi pesanti e auto raggiunge il livello più alto. I veicoli destinati al trasporto merci totalizzano 63 punti. Le automobili si fermano invece a 37.
A favorire questo risultato possono contribuire diversi elementi. Tra questi ci sono le finestre orarie dedicate alle consegne e le limitazioni al traffico privato in alcune aree.
Conta anche la pianificazione dei percorsi. Le flotte professionali possono infatti organizzare gli spostamenti in modo più preciso rispetto al traffico privato.
Roma si distingue anche sul fronte dei consumi. I mezzi pesanti registrano una media di 29,52 litri ogni 100 chilometri. È il valore migliore tra le città considerate dallo studio.
Molto basso anche il consumo durante le soste a motore acceso. A Roma rappresenta solo il 2,8% del carburante totale. Si tratta della percentuale più bassa dell’intero dataset.
Berlino tra le città più favorevoli ai mezzi pesanti
Anche Berlino mostra un vantaggio significativo per i veicoli commerciali.
Secondo l’analisi, un ruolo importante può essere svolto dalla struttura della rete stradale. Una viabilità più distribuita offre infatti maggiori possibilità di scegliere percorsi alternativi. Questo può aiutare le flotte a ridurre l’esposizione ai punti più congestionati.
Il dato mostra quindi che l’efficienza non dipende soltanto dal tipo di veicolo. Contano anche la rete stradale, gli orari di accesso e l’organizzazione delle attività logistiche.
Parigi: mezzi pesanti più efficienti nonostante l’elevata inattività
La situazione di Parigi presenta caratteristiche differenti. La capitale francese registra infatti il più alto livello di inattività tra le città analizzate. Nonostante questo, i mezzi pesanti riescono comunque a ottenere prestazioni migliori rispetto alle automobili.
La ragione sarebbe legata alle condizioni particolarmente sfavorevoli affrontate dal traffico privato, che rendono il confronto comunque favorevole ai veicoli commerciali.
Il caso parigino mostra quindi come il vantaggio dei mezzi pesanti non sia necessariamente sinonimo di una mobilità urbana particolarmente fluida, ma possa derivare anche da una situazione ancora più critica per le autovetture.
Londra e Madrid in controtendenza
Le uniche due città in cui le auto riescono a ottenere risultati migliori rispetto ai mezzi pesanti sono Londra e Madrid.
Nella capitale britannica, il rendimento dei veicoli commerciali potrebbe risentire di un quadro normativo particolarmente complesso.
Tra i fattori indicati figurano le limitazioni all’utilizzo delle corsie riservate agli autobus, le regole sulle operazioni di carico e scarico e le restrizioni previste nelle aree a basse emissioni.
Questi elementi possono incidere soprattutto sulle flotte commerciali più datate e concentrare le consegne in fasce orarie già caratterizzate da traffico intenso.
Madrid, la città più difficile per i mezzi pesanti
La situazione più critica emerge però a Madrid. Nella capitale spagnola le automobili superano i mezzi pesanti di 6 punti, con un punteggio rispettivamente di 28 e 22.
Nel dettaglio, le performance legate al trasporto merci raggiungono un valore pari a 8, il più basso dell’intero studio.
Il problema principale è legato alla presenza di condizioni di congestione persistenti durante gran parte della giornata.
A questo si aggiunge una forte variabilità dei tempi di percorrenza. Madrid registra infatti un punteggio di 33 nella prevedibilità dei tempi di viaggio, meno della metà rispetto alla seconda città con il risultato peggiore.
Per gli operatori logistici, questo significa dover affrontare non soltanto traffico intenso, ma anche una difficoltà maggiore nel prevedere durata e condizioni degli spostamenti.
Gestione delle flotte e pianificazione possono ridurre l’impatto del traffico
I risultati dello studio evidenziano il ruolo sempre più importante della gestione professionale delle flotte.
Le flotte commerciali possono migliorare l’efficienza organizzando meglio percorsi e orari. Anche i dati sul traffico e sui consumi aiutano a ridurre tempi morti e sprechi.
Questo vantaggio, però, non vale ovunque. In alcune città, limiti alla circolazione, traffico intenso o una rete stradale poco favorevole possono ridurre i benefici di una buona pianificazione.
È quanto accade soprattutto a Madrid e, in misura diversa, a Londra, dove la gestione operativa delle flotte non sembra sufficiente a compensare le criticità della rete urbana.
Geotab: “I mezzi pesanti non sono sempre la principale causa dell’inefficienza urbana”
Per Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab, i numeri mostrano che i mezzi pesanti non sono sempre il principale problema del traffico urbano.
In molte delle città analizzate, le flotte commerciali ottengono risultati migliori delle auto. A fare la differenza sono soprattutto una migliore organizzazione dei percorsi, orari più studiati e l’uso dei dati per gestire gli spostamenti.
Il confronto tra le sette capitali mostra però che non basta guardare al tipo di veicolo. Contano anche la rete stradale, le regole di accesso e il modo in cui vengono organizzate le consegne.
Per le città, questi dati possono essere utili anche per capire dove il traffico merci funziona meglio e dove, invece, servono interventi sulla viabilità o sulle regole di circolazione.
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