Mezzi pesanti, controllo manomissione AdBlue e Fap in autostrada
Possibili sanzioni con ritiro della carta di circolazione e fermo amministrativo
Il controllo manomissione AdBlue e Fap sui mezzi pesanti viene potenziato dalla Polizia Stradale con nuovi dispositivi contro le frodi.
L’iniziativa nasce per contrastare alterazioni dei sistemi antinquinamento e per proteggere l’ambiente, poiché la manomissione aumenta le emissioni e viola le norme del Codice della Strada. Inoltre, l’azione rientra nella collaborazione tra Polizia Stradale e Autostrade Alto Adriatico.
Controllo manomissione AdBlue e Fap nei mezzi pesanti
Il nuovo dispositivo di controllo manomissione consente di individuare alterazioni dei sistemi di iniezione AdBlue durante i controlli. Inoltre, permette di verificare eventuali modifiche alle centraline motore dei veicoli industriali.
La Polizia Stradale Friuli Venezia Giulia e Autostrade Alto Adriatico hanno presentato lo strumento a Palmanova durante una giornata formativa dedicata agli agenti. La formazione ha illustrato le procedure operative e le norme di verbalizzazione. Successivamente, gli agenti hanno effettuato verifiche su strada presso il casello A4 di Palmanova.
Controllo manomissione dei sistemi AdBlue e Fap
Il dispositivo identifica manomissioni dei sistemi Fap e AdBlue, elementi essenziali per rispettare le normative europee sulle emissioni. Infatti, il Fap intrappola le particelle di fuliggine, mentre l’AdBlue riduce gli ossidi di azoto nei motori diesel.
Eliminare o disattivare questi sistemi aumenta l’inquinamento e comporta sanzioni severe. Pertanto, la rimozione del Fap può comportare la nullità delle autorizzazioni al trasporto merci, con pesanti conseguenze per le imprese.
I primi controlli del Compartimento Polizia Stradale di Trieste hanno mostrato una frequenza significativa di manomissioni. Di conseguenza, la nuova strumentazione garantisce verifiche più rapide e mirate sui tratti a traffico elevato della A4 Venezia-Trieste.
Coe funziona il controllo AdBlue e Fap della Polizia Stradale
Gli strumenti diagnostici per il controllo manomissione si collegano alla presa OBD del veicolo e analizzano pressione dei gas, livelli di particolato e cicli di rigenerazione del filtro. Inoltre, rilevano emulatori o centraline aggiuntive che simulano valori corretti per eludere i controlli.
Le manomissioni derivano spesso da costi elevati di manutenzione: la pulizia professionale del Fap può raggiungere 500 euro e la sostituzione può superare 5.000 euro.
Anche il sistema AdBlue richiede spese costanti per consumi e riparazioni. Tuttavia, il risparmio illegale espone i conducenti a multe severe ai sensi dell’articolo 78 del Codice della Strada. Infatti, le sanzioni possono arrivare a 1.697 euro, con ritiro della carta di circolazione e fermo amministrativo.
Per i trasporti internazionali le multe possono raggiungere 4.130 euro. Nei casi più gravi dal controllo manomissione la condotta può configurare un reato ambientale.
Leggi anche: Autotrasporto: nuovo calendario controlli su strada della Polizia ROADPOL 2026
