InPost Italia: consegna pacchi con locker e app senza attendere il corriere
Più libertà per chi acquista online e vuole scegliere quando ritirare le proprie spedizioni
InPost Italia sta ampliando la propria rete di locker automatici e prepara il lancio di una nuova app mobile per la gestione delle spedizioni. Il sistema consente di ritirare i pacchi dove si preferisce, senza dover restare a casa ad aspettare il corriere.
Molte spedizioni oggi non vengono più consegnate direttamente alla porta di casa. I pacchi arrivano nei locker automatici, armadietti disponibili a qualsiasi ora della giornata.
Quando la consegna è completata, sul telefono arriva un QR Code. Basta scansionarlo davanti al lettore presente al locker. Lo sportello si apre e il ritiro del pacco richiede solo pochi secondi.
Il Gruppo InPost è presente in nove Paesi e conta 94.500 punti di ritiro, tra cui 61.196 locker automatici.
Nel 2025 il Gruppo ha gestito più di 1,4 miliardi di pacchi. Si tratta di una crescita del 25% rispetto all’anno precedente.
L’app InPost per gestire spedizioni e locker
Oltre alla rete di locker, InPost Italia sta sviluppando anche strumenti digitali per facilitare la gestione delle spedizioni. Tra le novità previste c’è InPost Mobile. La nuova app è in arrivo nel secondo trimestre del 2026.
L’app riunirà diverse funzioni in un’unica piattaforma. Permetterà di seguire il tracking dei pacchi, gestire le spedizioni e consultare la mappa dei punti di ritiro.
Gli utenti potranno controllare lo stato delle consegne. Sarà anche possibile trovare rapidamente il locker più vicino. Ritiri e spedizioni potranno essere gestiti direttamente dallo smartphone.
Il progetto rientra nello sviluppo dei servizi digitali dell’azienda. In futuro la piattaforma potrebbe integrare nuove funzionalità e programmi di loyalty dedicati agli utenti.
InPost Italia e la rete di locker nei supermercati
La crescita della rete passa anche attraverso partnership con il mondo del retail e della grande distribuzione. In Italia InPost collabora con diverse catene di supermercati. Tra queste ci sono Conad, Bennet, Aldi, Lidl e Despar.
Una ricerca condotta nel 2025 su oltre 11.000 persone ha analizzato l’impatto dei locker nei supermercati. Dallo studio emergono alcuni dati significativi:
- il 20% dei rispondenti ha iniziato a frequentare il punto vendita dopo l’installazione del locker;
- oltre 9 consumatori su 10 promuovono la presenza dei locker nella GDO;
- il 50% dichiara di fare la spesa qualche volta quando si reca a ritirare o spedire un pacco;
- il 23% lo fa ogni volta;
- oltre l’85% si dichiara soddisfatto dell’esperienza complessiva.
Questi dati mostrano come i locker possano diventare non solo un servizio logistico, ma anche uno strumento capace di generare traffico nei punti vendita.
InPost cresce in Italia con locker e punti di ritiro
Anche in Italia la presenza di InPost è in forte espansione. L’azienda è attiva nel Paese dal 2015. Dal 2021 opera anche come corriere.
Nel 2025 ha superato 9.500 punti OOH attivi. Nello stesso anno i volumi sono cresciuti del 40% rispetto all’anno precedente.
Entro la fine di marzo la rete raggiungerà 5.000 locker installati. A questi si aggiungono 5.000 InPost Point presso negozi e attività locali. In totale la rete arriverà così a 10.000 punti di ritiro distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il modello propone un’alternativa alle consegne a domicilio. Gli utenti possono gestire le spedizioni con maggiore autonomia. Il ritiro dei pacchi si integra più facilmente nelle attività quotidiane.
Il modello InPost: consegne fuori casa più efficienti
Il sistema sviluppato da InPost permette di concentrare molte consegne in un unico punto. Questo rende il processo logistico più efficiente.
Un corriere può consegnare fino a 1.000 pacchi al giorno. Con le consegne a domicilio, invece, la media è di circa 100-150 pacchi.
Oltre all’efficienza operativa, il modello OOH (Out Of Home) riduce i tentativi di consegna falliti. Contribuisce anche a diminuire traffico ed emissioni legati all’ultimo miglio della logistica urbana.
Nel 2025 l’azienda ha introdotto anche il servizio Home Delivery, che consente la consegna a domicilio mantenendo però la possibilità di reindirizzare il pacco verso un locker o un InPost Point direttamente dal tracking. Se la consegna non va a buon fine, il pacco viene depositato automaticamente nel punto OOH più vicino senza costi aggiuntivi.
Il futuro della logistica secondo InPost
La rete InPost continua a crescere. A questo si aggiungono nuovi servizi digitali e una diffusione sempre più ampia dei locker nelle città. L’azienda punta così a rafforzare anche in Italia il modello di consegna fuori casa.
Nel frattempo, l’e-commerce continua a espandersi. Per molti consumatori diventa sempre più importante poter scegliere quando e dove ricevere un pacco.
In questo contesto, il modello basato su locker e servizi digitali promosso da InPost rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti nella logistica dell’ultimo miglio.
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