Incentivi formazione autotrasporto 2026: informazioni utili
5 milioni di euro per le imprese, domande dal 21 settembre al 30 ottobre 2026
In Gazzetta il decreto sugli incentivi 2026 per la formazione autotrasporto. Il provvedimento del MIT mette a disposizione 5 milioni di euro per le imprese del settore.
Le risorse finanziano percorsi di aggiornamento professionale per l’autotrasporto merci per conto terzi. L’obiettivo è sostenere competenze, sicurezza e innovazione.
Formazione autotrasporto: chi può fare domanda
Gli incentivi sono destinati alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi. Le aziende devono avere sede principale o secondaria in Italia. Devono inoltre essere iscritte al Registro elettronico nazionale.
Possono accedere anche le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori. In questo caso, la misura riguarda le aziende che operano solo con veicoli fino a 1,5 tonnellate.
Ammesse anche cooperative, consorzi e altre forme associate. Devono però essere composte da imprese di autotrasporto merci per conto terzi.
Chi può partecipare ai corsi
I corsi possono coinvolgere titolari, soci, amministratori, dirigenti, dipendenti e addetti delle imprese.
Restano fuori alcuni percorsi. Non sono finanziati i corsi per l’accesso alla professione di autotrasportatore. Esclusi anche quelli necessari per ottenere o rinnovare titoli obbligatori.
Non rientra nella misura nemmeno la formazione organizzata solo per rispettare obblighi già previsti dalla normativa nazionale.
Incentivi: domande dal 21 settembre 2026
Le domande dovranno essere presentate online. La piattaforma è quella di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A.
La procedura apre il 21 settembre 2026. Il termine finale è fissato al 30 ottobre 2026. Le domande arrivate oltre il termine resteranno fuori.
Serve la firma digitale del rappresentante legale. Ogni impresa può presentare una sola richiesta.
Quando si svolgono i corsi
I corsi di formazione autotrasporto dovranno iniziare dal 1° dicembre 2026. La conclusione è prevista entro il 12 giugno 2027.
Sono ammessi anche i costi di preparazione del piano formativo. Devono però essere sostenuti dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. I piani possono essere aziendali, interaziendali, territoriali o di filiera.
Quanto valgono gli incentivi
Il contributo massimo cambia in base alla dimensione dell’impresa. Per le microimprese il limite è di 15.000 euro. Per le piccole imprese sale a 50.000 euro.
Le medie imprese possono ottenere fino a 100.000 euro. Le grandi imprese possono arrivare a 150.000 euro. Per cooperative, consorzi e forme associate il tetto complessivo è di 300.000 euro.
Il decreto fissa anche limiti alle ore finanziabili. Per ogni autista sono riconosciute fino a 30 ore. Per ogni impiegato il limite è di 40 ore.
Il costo massimo della docenza in aula è di 120 euro l’ora. Per i tutor il limite è di 30 euro l’ora.
Formazione a distanza: cosa prevede il decreto
La formazione a distanza è ammessa. Servono però regole precise. I corsi devono svolgersi in videoconferenza. Docenti e partecipanti devono essere visibili.
Le lezioni e le verifiche devono essere registrate. Prima dell’avvio devono essere identificati formatori e corsisti. Le registrazioni vanno conservate per tre anni.
Anche i codici di accesso alla videoconferenza devono essere comunicati al soggetto gestore.
Rendicontazione entro il 26 luglio 2027
Gli incentivi saranno erogati dopo la fine dei corsi. Le imprese dovranno presentare la rendicontazione entro il 26 luglio 2027. Il termine è perentorio. Chi non invia i documenti in tempo perde il contributo.
Serviranno fatture quietanzate, relazione finale, elenco dei partecipanti, dettaglio dei costi e registri di presenza.
Per la formazione a distanza servirà anche la documentazione delle attività online. La documentazione contabile dovrà essere certificata da un revisore legale indipendente.
Elenco delle imprese ammesse
La Commissione valuterà domande e rendicontazioni. Entro il 13 novembre 2027 sarà predisposto l’elenco delle imprese ammesse agli incentivi. Gli elenchi saranno pubblicati sul sito di RAM e sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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