Incentivi autotrasporto rinnovo parco veicolare: rendiconto entro il 9 ottobre
Ecco i documenti necessari e gli investimenti ammessi
Per le imprese di autotrasporto che hanno prenotato gli incentivi per il rinnovo del parco veicolare si avvicina una scadenza importante. Entro le ore 16 di venerdì 9 ottobre 2026 dovrà essere completata la rendicontazione degli investimenti attraverso la piattaforma informatica predisposta da RAM.
La misura mette a disposizione 13 milioni di euro per sostenere il rinnovo delle flotte e favorire l’acquisto di mezzi più moderni, efficienti e meno impattanti. Dopo il click day del 17 dicembre 2025, ora l’attenzione si sposta sulla fase finale: dimostrare che l’investimento prenotato è stato effettivamente concluso e pagato.
Incentivi autotrasporto: cosa presentare entro il 9 ottobre
La rendicontazione riguarda le imprese ammesse al contributo e quelle eventualmente ripescate attraverso lo scorrimento delle domande. Entro il termine previsto dovranno essere caricati la prova dell’integrale pagamento del prezzo, la fattura quietanzata e la documentazione tecnica relativa ai beni acquistati.
È quindi importante verificare con anticipo che fatture, quietanze, dati dei veicoli e certificazioni siano completi e coerenti con quanto indicato nella domanda. Arrivare agli ultimi giorni con documenti mancanti può complicare una procedura che, sulla carta, appare semplice ma richiede precisione.
Quali investimenti rientrano negli incentivi
Gli incentivi autotrasporto coprono tre principali categorie di investimento. Il gruppo A comprende i veicoli nuovi di fabbrica con massa pari o superiore a 3,5 tonnellate alimentati a metano CNG, LNG, con sistema ibrido diesel-elettrico o full electric. Sono ammessi anche i dispositivi per il retrofit da motore endotermico a elettrico.
Il gruppo B riguarda invece la rottamazione di mezzi di almeno 3,5 tonnellate, accompagnata dall’acquisto di nuovi veicoli Euro VI step E ed Euro 6 E della stessa tipologia.
Rimorchi e semirimorchi, cosa prevede la misura
Il gruppo C interessa rimorchi e semirimorchi nuovi destinati al trasporto combinato ferroviario e marittimo, dotati di dispositivi innovativi per sicurezza ed efficienza energetica. Rientrano inoltre gli equipaggiamenti per veicoli superiori a 7 tonnellate impiegati nei trasporti ATP e i contenitori destinati al trasporto intermodale di liquidi pericolosi.
Per le aziende coinvolte conviene quindi controllare subito la pratica, senza aspettare la scadenza, così da avere il tempo necessario per correggere eventuali incongruenze documentali o omissioni.
Per chi ha ottenuto la prenotazione del contributo, il 9 ottobre rappresenta quindi il passaggio conclusivo: entro quella data bisogna dimostrare che l’investimento è stato realizzato, pagato e documentato correttamente.
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