Giachino consegna al Ministro la bozza finale del Piano della logistica
Ricevuto dal Comitato scientifico della Consulta (Boitani, Bologna, Dallari, Giordano, Gros-Pietro e Incalza) il testo finale del Piano nazionale della logistica 2012-2020, l’ex presidente della Consulta dell’autotrasporto e della logistica Bartolomeo Giachino l’ha inviato al Ministro Passera per la presentazione al Cipe. Rispetto al Piano del 2006 il nuovo testo è totalmente incentrato sugli effetti di spinta alla economia italiana che potranno derivare dalle azioni per ridurre l’inefficienza logistica del nostro paese, stimata in 40 miliardi di euro, e dalla realizzazione delle reti di trasporto europee Ten-T, di cui ben quattro si incroceranno nella pianura Padana. Il documento molto esteso sul ruolo dei porti e del ferroviario non può più dirsi autotrasportistico, anche se delinea misure importanti di politica industriale per il frazionato autotrasporto italiano. “Obiettivo del piano – spiega Giachino – è la realizzazione dell’Italia come piattaforma logistica nel mediterraneo per le merci dirette verso l’Europa e per le merci che l’Europa esporta via mare verso l’Africa e l’America del Sud. La realizzazione del Piano potrà dare una forte spinta alla crescita economica e occupazionale”. Con le differenze logiche il Piano propone il tragitto nella logistica e nelle infrastrutture dalla Germania che oggi occupa nel settore 2,6 milioni di persone mentre il nostro Paese malgrado le sue potenzialità ma a causa delle sue inefficienze ne occupa solo 1 milione. Tra i dati spicca il 24esimo posto nella graduatoria mondiale per efficienza logistica, mentre siamo in ottava posizione per il Pil prodotto. “Questa bassa posizione – spiega ancora Giachino – ci costa 40 miliardi di inefficienza logistica che insieme al maggiore costo dell’energia e della burocrazia pesa sulla competitività del nostro Paese motivi della bassa crescita economica degli ultimi dieci anni. Nel Piano si punta a eliminare questa inefficienza logistica nell’arco dei prossimi dieci anni, un Piano operativo che ha individuato le azioni, alcune a costo zero per la riduzione della inefficienza logistica in un confronto molto ampio con gli operatori”. Il Piano ovviamente contiene anche le prime quattro proposte operative già approvate dalla Assemblea della Consulta il 29 maggio scorso.(P.C.)
