Gasolio, aliquote da usare per il rimborso da luglio a ottobre 2026
Dati utili per compilare senza errori la dichiarazione trimestrale
Per chi deve preparare la prossima dichiarazione di rimborso sul gasolio, quest’anno servirà qualche controllo in più. Tra luglio e settembre 2026 l’accisa è cambiata diverse volte e non sarà quindi possibile applicare lo stesso importo a tutti i litri acquistati nel trimestre.
Il dato da cui partire è l’aliquota prevista per il gasolio commerciale, pari a 403,22 euro per mille litri. Il beneficio riconosciuto agli autotrasportatori deriva dalla differenza tra questo valore e l’accisa effettivamente applicata al momento del rifornimento.
Gasolio, le aliquote da distinguere nel terzo trimestre
Dal 1° al 3 luglio 2026 l’accisa è stata pari a 622,90 euro per mille litri. Il recupero è di 219,68 euro ogni mille litri. 0,21968 euro al litro.
Dal 4 al 27 luglio l’accisa è salita a 672,90 euro e il beneficio è arrivato a 269,68 euro per mille litri.
La situazione cambia ancora dal 28 luglio al 17 settembre: l’accisa scende a 532,90 euro e il rimborso si riduce a 129,68 euro per mille litri.
Dal 18 al 25 settembre l’aliquota torna a crescere, raggiungendo 572,90 euro. In questo caso l’importo recuperabile è di 169,68 euro per mille litri.
Dal 26 settembre al 5 ottobre, infine, l’accisa è fissata a 622,90 euro per mille litri, con un beneficio di 219,68 euro ogni mille litri.
Dichiarazione di rimborso: ottobre
C’è però un dettaglio importante. La dichiarazione relativa al terzo trimestre 2026 comprende soltanto i rifornimenti effettuati dal 1° luglio al 30 settembre.
I litri di gasolio acquistati dal 1° al 5 ottobre, pur avendo la stessa aliquota in vigore dal 26 settembre, dovranno essere considerati nella dichiarazione del quarto trimestre.
Cosa controllare prima di presentare la domanda
Per evitare errori conviene quindi dividere i rifornimenti secondo le diverse finestre temporali e verificare le relative fatture.
Per il trasporto merci assume particolare rilievo anche la corretta indicazione della targa del veicolo rifornito. Data del rifornimento, quantità di gasolio e mezzo utilizzato diventano così i dati essenziali per ricostruire il credito spettante.
Con cinque periodi diversi nel solo trimestre luglio-settembre, una verifica preventiva della documentazione può evitare di applicare al gasolio un importo di rimborso non corretto.
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