Fermo nazionale dell’autotrasporto dal 25 al 29 maggio
UNATRAS conferma lo stop e chiede misure contro il caro carburante
Fermo nazionale dell’autotrasporto dal 25 al 29 maggio. UNATRAS ha confermato il fermo nazionale dal 25 al 29 maggio 2026.
L’associazione ribadisce la necessità di garantire il rispetto delle regole, della sicurezza e della legalità durante le proteste nel settore dell’autotrasporto.
UNATRAS conferma il fermo nazionale: date e modalità
L’organismo unitario che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane di autotrasporto, guidato dal presidente della FAI Paolo Uggè, ha ufficializzato le modalità dello sciopero:
- Inizio: ore 00:01 del 25 maggio 2026
- Fine: ore 24:00 del 29 maggio 2026
- Copertura: intero territorio nazionale
- Garanzie: servizi minimi assicurati e pieno rispetto delle normative vigenti
La proclamazione è avvenuta nel rispetto della normativa sugli scioperi nei servizi essenziali, in particolare della Legge 146/1990.
Cordoglio per la tragedia nel Casertano
UNATRAS esprime il più profondo cordoglio per la morte dell’autotrasportatore investito sull’autostrada A1, nel Casertano, durante le manifestazioni.
“Un collega ha perso la vita. Alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone a lui vicine va la solidarietà dell’intera categoria.”
Un episodio drammatico che richiama con forza l’attenzione sulla sicurezza durante le proteste.
UNATRAS sottolinea che il fermo durante il quale si è verificata la tragedia:
- È stato proclamato da una sigla estranea all’organizzazione
- La Commissione di Garanzia sugli scioperi chiedeva di revocare l’iniziativa
- Aveva un reavviso insufficiente: comunicazione avvenuta con 20 giorni invece dei 25 previsto
Le richieste al Governo
Al centro della protesta resta il tema dell’aumento dei costi operativi, in particolare del carburante, ritenuto ormai insostenibile per le imprese del settore.
UNATRAS rivolge un appello chiaro al Governo:
- Introduzione di misure compensative concrete
- Avvio di un confronto serio e strutturato
- Riconoscimento dell’autotrasporto come infrastruttura essenziale per il Paese
Il comparto è infatti fondamentale per la distribuzione delle merci e per la tenuta dell’intera economia nazionale.
Cosa succederà durante il fermo
Nel periodo compreso tra il 25 e il 29 maggio 2026 potrebbero verificarsi:
- Ritardi nelle consegne
- Disagi nella logistica e nella distribuzione
- Ripercussioni su produzione e commercio
Tuttavia, grazie al rispetto delle regole e alla garanzia dei servizi minimi, l’obiettivo è contenere gli impatti su cittadini e imprese.
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