Fermo dell’autotrasporto, Unatras: apertura del MIT alle richieste anti-crisi
Lo stop non è sospeso in attesa di verificare l’efficacia delle misure proposte
Dopo l’annuncio del fermo nazionale attivano segnali concreti. Apertura per l’autotrasporto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) arrivano dall’incontro odierno con UNATRAS, che segna un possibile punto di svolta per il settore dell’autotrasporto italiano.
Le associazioni aderenti a UNATRAS hanno ottenuto riscontri positivi e impegni su tutti i principali temi al centro della crisi: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare.
Apertura del governo: priorità a autotrasporto e logistica
Durante il confronto, il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito la necessità di intervenire con urgenza su trasporti e logistica, confermando il pieno coinvolgimento di Palazzo Chigi.
Le misure richieste da UNATRAS hanno una natura strutturale e incidono direttamente sul quadro della finanza pubblica. Proprio per questo, il MIT ha riconosciuto la necessità di risorse significative, ritenute comunque reperibili.
Prezzo gasolio e credito accise: possibili soluzioni in arrivo
Uno dei temi più urgenti per l’autotrasporto resta il caro carburante, che continua a mettere sotto pressione le imprese di autotrasporto.
Sul piano normativo, il MIT si è impegnato su due interventi immediati:
- Anticipare l’utilizzo del credito accise, oggi disponibile dopo 60 giorni
- Pubblicare una nota ufficiale sulla corretta applicazione della clausola fuel surcharge
Questi strumenti sono fondamentali per garantire maggiore liquidità e tutelare la sostenibilità economica delle aziende.
Sea modal shift e sostenibilità: nuove risorse dal sistema ETS
Importanti novità anche sul fronte della transizione ecologica. È stata infatti confermata la disponibilità di fondi per il sea modal shift, destinati a incentivare il trasferimento del trasporto merci dalla strada al mare.
A partire dal prossimo anno, queste risorse saranno alimentate anche dai proventi del sistema ETS (Emission Trading System), rafforzando il percorso verso una logistica più sostenibile e integrata.
Autotrasporto insulare: focus su Sicilia e aree svantaggiate
Particolare attenzione è stata riservata al trasporto nelle isole, con focus specifico sulla Sicilia.
Le imprese che operano in questi territori affrontano:
- Costi strutturalmente più elevati
- Condizioni di mercato penalizzanti
- Maggiori difficoltà logistiche
UNATRAS ha ribadito la necessità di interventi mirati, richiesta accolta dal MIT che ha riconosciuto la specificità del comparto e si è impegnato a includerla nelle misure in fase di definizione.
Il fermo dell’autotrasporto resta in attesa di verifiche
Il confronto tra UNATRAS e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresenta un passaggio chiave per il futuro dell’autotrasporto in Italia, con segnali di apertura su carburanti, norme, sostenibilità e trasporto insulare.
Tuttavia, il fermo dell’autotrasporto non è stato sospeso. Le associazioni mantengono lo stato di mobilitazione, in attesa di verificare l’effettiva efficacia delle soluzioni proposte e soprattutto la loro concreta attuazione.
Il settore, strategico per l’economia nazionale, resta quindi in una fase di attenta valutazione: le aperture del MIT sono considerate positive, ma saranno determinanti tempi certi e provvedimenti concreti per evitare nuove tensioni e garantire stabilità alle imprese.
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