Esodo autotrasportatori: ecco l’elenco di chi ha lasciato la professione
Sono 133 ammessi al contributo da 15mila euro
Sono 133 gli ammessi alla graduatoria utile per l’esodo autotrasportatori. Il Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori ha pubblicato l’elenco dei soggetti ammessi al contributo da 15mila euro previsto per chi rinuncia volontariamente all’attività.
La misura, avviata con il decreto direttoriale n. 1491 del 22 aprile 2026, mette a disposizione 2 milioni di euro. Con 133 imprese finanziabili, l’impegno complessivo arriva a 1.995.000 euro, praticamente l’intero fondo.
Esodo autotrasportatori: l’elenco di chi lascia la professione
La graduatoria individua chi è in posizione utile per accedere all’incentivo.
Sono 133 le imprese che hanno ottenuto una posizione utile nella graduatoria per accedere all’incentivo. Con un contributo di 15mila euro ciascuna, la misura assorbe 1.995.000 euro dei 2 milioni stanziati.
La soglia del finanziamento si ferma dunque alla posizione 133. Da quel punto in avanti restano gli operatori che potranno beneficiare di un eventuale scorrimento, qualora una delle imprese ammesse non perfezioni la procedura o decada dal contributo.
L’elenco completo delle imprese ammesse e di quelle collocate nelle posizioni successive è consultabile qui nella graduatoria ufficiale.
Un contributo da 15mila euro per lasciare l’attività
Il bando prevede un contributo individuale di 15mila euro, riconosciuto in regime “de minimis”.
L’obiettivo è favorire l’uscita volontaria dal mercato delle imprese monoveicolari e ridurre la frammentazione del settore.
Per partecipare servivano alcuni requisiti precisi: almeno cinque anni di iscrizione all’Albo nazionale degli autotrasportatori e al REN, un solo veicolo con massa pari o superiore a 3,5 tonnellate e un titolare con almeno 45 anni.
La graduatoria è stata ordinata dando priorità ai più giovani tra gli imprenditori che avevano già compiuto 45 anni. A parità di età, ha pesato la maggiore anzianità di iscrizione all’Albo.
Ora partono i 30 giorni per cancellarsi da Albo e REN
Per le imprese ammesse, però, il contributo non è ancora automatico.
Il decreto stabilisce che entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria debba essere trasmessa la documentazione che prova l’avvenuta cancellazione dall’Albo e dal Registro Elettronico Nazionale.
Il termine è perentorio. Chi non completa la procedura in tempo decade dal beneficio.
Se qualcuno rinuncia, la graduatoria scorre
Le imprese rimaste fuori dalle prime 133 posizioni possono ancora avere una possibilità.
Se uno dei beneficiari non presenta la documentazione richiesta o perde il diritto al contributo, le risorse tornano disponibili e scatta lo scorrimento della graduatoria.
È per questo che l’elenco pubblicato non può ancora essere considerato del tutto cristallizzato: il decreto precisa che la graduatoria si consoliderà solo dopo le cancellazioni e gli eventuali scorrimenti.
Dove consultare la graduatoria
Il provvedimento e l’elenco sono pubblicati sul portale dell’Albo nazionale degli autotrasportatori e sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La pubblicazione vale come notifica ufficiale per tutte le imprese che hanno partecipato alla procedura. Prima dei pagamenti saranno inoltre completati i controlli previsti in materia di aiuti di Stato, regime “de minimis” e clausola Deggendorf.
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