eFTI, trasporto merci digitale: cosa devono preparare le imprese entro il 2027
I dati di trasporto saranno elettronici e condivisi attraverso piattaforme certificate
Il trasporto merci europeo, con l’eFTI, entra nella fase decisiva della digitalizzazione dei documenti. Con il regolamento eFTI si vuole sostituire la documentazione cartacea. I dati saranno elettronici e condivisi attraverso piattaforme certificate. Per le imprese di autotrasporto e logistica la data da segnare è tra la fine del 2026 e l’estate del 2027.
Entro dicembre 2026 si prevede di adottare le restanti specifiche di attuazione eFTI. Si tratta dei requisiti funzionali e tecnici destinati a definire in modo più preciso come dovranno operare piattaforme e fornitori di servizi, oltre alle regole per la loro certificazione.
eFTI, cosa cambia dal 9 luglio 2027
La data da segnare è il 9 luglio 2027. Da quel momento il regolamento eFTI sarà pienamente applicabile e le autorità degli Stati membri dovranno accettare le informazioni sul trasporto merci trasmesse elettronicamente dagli operatori attraverso piattaforme eFTI certificate.
Il sistema non obbliga però le imprese ad abbandonare immediatamente la carta. Il principio centrale è diverso: quando un operatore sceglie di fornire i dati in formato elettronico secondo le regole eFTI, l’autorità competente dovrà essere in grado di riceverli e consultarli.
Piattaforme certificate e dati accessibili durante i controlli
Le informazioni saranno conservate su piattaforme informatiche sicure, pensate per integrarsi con i sistemi gestionali già utilizzati dalle aziende. In caso di controllo, i dati potranno essere messi a disposizione delle autorità tramite collegamenti di accesso univoci e formati leggibili dalle macchine, come i codici QR.
Le piattaforme consentiranno inoltre alle imprese di condividere in modo selettivo le informazioni con partner autorizzati, assegnando specifici diritti di accesso.
Cosa devono preparare le imprese di trasporto
Per le aziende il 2026 diventa quindi un anno di preparazione. Sarà utile verificare la compatibilità dei propri software gestionali, valutare i fornitori eFTI e organizzare i flussi documentali che oggi dipendono ancora dalla carta.
Si stima che la digitalizzazione possa generare per il settore trasporti e logistica dell’UE risparmi fino a un miliardo di euro l’anno in costi operativi e amministrativi.
Il passaggio all’eFTI punta quindi non soltanto a digitalizzare i documenti, ma anche a semplificare i controlli, ridurre gli adempimenti e rendere più rapido lo scambio di informazioni lungo la catena del trasporto merci in tutta la filiera europea.
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