Divieto di sorpasso camion in A1, patente ritirata e multa per i trasgressori
Ecco le sanzioni previste per chi viola il divieto
Il divieto di sorpasso camion in A1 è entrato in vigore nel tratto tra Incisa-Regello e Chiusi, in entrambe le direzioni.
La misura, adottata in via sperimentale da Autostrade per l’Italia, mira a migliorare la sicurezza stradale dopo i gravi incidenti recenti. Chi non rispetta l’ordinanza rischia la patente ritirata e una multa di 327 euro, ridotta in caso di pagamento immediato.
Sanzioni per chi ignora il divieto di sorpasso camion
Chi viola il divieto di sorpasso camion rischia la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e una sanzione pecuniaria di 327 euro. La polizia stradale continuerà le attività di controllo ordinarie, senza task force dedicate, ma i verbali potranno essere emessi anche in modalità differita, se il mezzo viene identificato tramite targa.
Dove si applica il divieto di sorpasso camion
Il provvedimento interessa i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 12 tonnellate e copre circa 90 chilometri del tratto autostradale tra Incisa-Regello e Chiusi, in entrambe le direzioni. In alcuni punti restano in vigore i divieti preesistenti per veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate.
I camionisti potranno quindi marciare solo nella corsia di destra, senza possibilità di sorpasso lungo tutto il tratto aretino e valdarnese.
Obiettivi della sperimentazione sulla A1
Come spiega Autostrade per l’Italia, la misura serve a “valutare i benefici in termini di fluidità e sicurezza lungo i tratti autostradali a due corsie”.
Il periodo di sperimentazione non ha ancora una durata definita: dipenderà dai risultati ottenuti. Se i dati saranno positivi, il provvedimento potrà essere esteso ad altri tratti autostradali con caratteristiche simili.
Le preoccupazioni dell’autotrasporto
Le associazioni dell’autotrasporto hanno espresso forti preoccupazioni verso il divieto di sorpasso camion in A1, giudicandolo inefficace e potenzialmente dannoso.
Secondo le imprese di autotrasporto, la misura rischia di creare incolonnamenti, aumentare i tempi di percorrenza e incidere sui costi del trasporto merci su strada.
Le associazioni chiedono piuttosto un aggiornamento delle infrastrutture, per garantire una viabilità più moderna e sicura lungo l’A1 e gli altri assi principali del Paese.
