Decreto fiscale: novità per trasporti e logistica
Spedizioni extra-UE, incentivi agli investimenti e credito d’imposta
Il decreto fiscale 2026 (DL 27 marzo 2026, n. 38) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Introduce diverse misure in ambito economico e tributario. Interventi che incidono anche sul settore del trasporto merci e della logistica.
Non si tratta di un provvedimento specifico per l’autotrasporto. Tuttavia, il decreto fiscale contiene interventi rilevanti. Misure che influenzano direttamente le attività operative. Ma anche gli investimenti e la gestione fiscale delle imprese del comparto.
Spedizioni extra-UE: rinvio della tassa sui piccoli pacchi
Tra le principali novità del decreto fiscale c’è il rinvio dell’applicazione del contributo. La misura riguarda le spedizioni di beni di valore inferiore a 150 euro. In particolare, quelle provenienti da Paesi extra-UE.
Il provvedimento stabilisce un punto chiaro. Il contributo non si applica alle spedizioni effettuate prima del 1° luglio 2026.
Questa misura è particolarmente rilevante per il settore logistico, in quanto:
- evita un aumento immediato dei costi per le spedizioni e-commerce
- garantisce continuità nei flussi internazionali
- consente agli operatori di adeguarsi gradualmente alle nuove regole
Investimenti: eliminato il vincolo UE per l’iperammortamento
Il decreto fiscale interviene anche sulla disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali. Viene tolto il vincolo che permetteva l’agevolazione solo per i beni prodotti nell’UE o nello Spazio economico europeo.
Questa modifica amplia le opportunità per le imprese di trasporto e logistica. Le aziende potranno investire con benefici fiscali anche in beni acquistati fuori dall’UE.
In concreto, le aziende potranno agevolare l’acquisto di:
- veicoli industriali
- attrezzature per la movimentazione merci
- sistemi automatizzati di magazzino
- tecnologie digitali
Credito d’imposta al 35% per investimenti
Un’altra misura rilevante prevista dal decreto fiscale è l’introduzione di un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 35% per le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali conformi ai requisiti previsti.
Il credito:
- è utilizzabile in compensazione tramite modello F24
- deve essere fruito entro il 31 dicembre 2026
- non concorre alla formazione del reddito imponibile
Per il settore logistico, questa misura rappresenta un incentivo concreto alla modernizzazione, in particolare per:
- digitalizzazione delle flotte
- sistemi di tracciamento e gestione
- automazione dei magazzini
Altre misure fiscali con impatto indiretto
Il decreto fiscale contiene anche ulteriori disposizioni di carattere generale che possono incidere sulle imprese del settore, tra cui:
- modifiche al regime IVA di alcune operazioni
- interventi su ritenute e provvigioni
- norme sulla riscossione
Si tratta di misure non specifiche per il trasporto merci, ma che influenzano la gestione amministrativa e fiscale delle aziende.
Leggi anche: Milleproroghe 2026 approvato: tutte le novità per l’autotrasporto
