Decreto Carburanti, giù il prezzo: taglio accise di 25 cent e credito d’imposta 28% per l’autotrasporto
Tutte le misure in dettaglio
Il Decreto Carburanti varato dal CdM interviene per contenere il caro carburanti. Prevede un pacchetto di misure immediate.
Il Decreto prevede un taglio delle accise di 25 centesimi al litro per 20 giorni su benzina e gasolio. Prevede anche un credito d’imposta del 28% per le imprese di autotrasporto. Il rafforzamento dei controlli contro le speculazioni. L’obiettivo è ridurre il costo del carburante e limitare l’impatto sull’intera filiera logistica.
Decreto Carburanti: cosa prevede il provvedimento
Il Decreto Carburanti interviene con tre misure principali:
- la riduzione delle accise,
- il sostegno diretto all’autotrasporto attraverso il credito d’imposta
- un meccanismo per contrastare gli aumenti ingiustificati del prezzo
Il decreto nasce in risposta all’impennata dei carburanti legata alla crisi internazionale e punta a contenere gli effetti su famiglie e imprese.
Taglio accise di 25 cent al litro su benzina e gasolio
La misura centrale del Decreto Carburanti è il taglio delle accise di 25 centesimi al litro. Il provvedimento si tradurrà in una riduzione immediata del prezzo di benzina e gasolio. L’effetto si rifletterà anche sull’Iva.
Il taglio avrà una durata iniziale di 20 giorni. Il Governo non esclude una proroga in caso di ulteriore instabilità dei mercati.
Per il settore dell’autotrasporto il beneficio è diretto, perché incide sul costo del gasolio, una delle principali voci di spesa per le imprese.
Autotrasporto: credito d’imposta 28% e 608 milioni nel Decreto Carburanti
Il Decreto Carburanti introduce un credito d’imposta del 28% sul gasolio per le imprese di autotrasporto. Per la misura sono stati stanziati 608 milioni di euro, una delle voci più importanti del provvedimento.
L’intervento punta a contenere i costi delle imprese, evitando effetti sui prezzi al consumo. La misura si estende anche al comparto della pesca. Conferma l’impostazione già adottata nelle precedenti fasi di emergenza energetica.
Controlli e stop alle speculazioni sui carburanti
Accanto alle misure economiche, il Decreto Carburanti interviene anche sul fronte dei controlli lungo tutta la filiera. Il governo rafforza i poteri del Garante per i prezzi. Introduce anche sanzioni per distributori e fornitori che non adeguano i listini all’andamento reale del petrolio.
L’obiettivo è evitare aumenti ingiustificati. E fare in modo che eventuali cali del prezzo del greggio si riflettano rapidamente sui prezzi di benzina e gasolio.
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