Credito d’imposta gasolio dal 1 settembre: come evitare errori nella richiesta
Link alla piattaforma creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
La Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto ha ufficializzato l’apertura della Piattaforma per il ristoro della maggiore spesa acquisto gasolio marzo-agosto 2026.
L’istanza è presentata dalle imprese esclusivamente al seguente indirizzo: http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it, allegandovi il file_fatture nel formato.xlsx, disponibile (a partire dal giorno 1 settembre 2026 e fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026).
In ordine alla predisposizione dei dati e documenti utili, è necessario che l’impresa una volta effettuato l’accesso unicamente con SPID/CIE, sia in grado di indicare:
- i litri di gasolio complessivamente acquistati (compreso l’HVO) , separatamente per ciascuno dei mesi interessati: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026 (nelle apposite 6 caselle che saranno visibili a video);
- le targhe dei veicoli in disponibilità dell’impresa nel periodo interessato, ammessi a ristoro, ovvero euro V e VI di massa pari o superiore a 7,5 ton. (la piattaforma mostrerà l’elenco delle targhe dei veicoli in disponibilità a ciascuna impresa, che dovrà selezionare e/o aggiungere).
Compilazione file_fatture
A) riferimenti_fattura nella colonna indicata va riportato, a seconda del caso:
- l’identificativo SDI della fattura (IdSdI) reperibile nel “file metadati”;
- il numero della fattura preceduto dal suffisso “net-“ nel caso di pagamento con carte netting ( nel caso di fatture che transitano per lo sdi va indicato l’identificativo IdSdI della fattura);
- nel caso di acquisti effettuati all’estero, il codice alfanumerico identificativo della fattura seguito dal segno “–“ e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio. La piattaforma non accetta caratteri speciali, dovranno essere sostituiti con il segno “+”;
B) tipo_ fattura_ CARB/NOCARB a seconda se all’interno della fattura è presente la targa del veicolo o meno;
C) importo_netto va indicato il totale della fattura, al netto dell’iva;
D) importo_ carburante_ rimborsabile_ netto va indicata la quota parte della fattura riferita, al netto dell’IVA, all’acquisto di gasolio utilizzato per il rifornimento dei veicoli ammessi al ristoro e inseriti in piattaforma;
E) nazione emissione indicare il codice a due cifre della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura.
Le fatture che si riferiscono ad un prezzo al litro di gasolio inferiore a quello medio rilevato dal MASE per il mese di febbraio 2026 non dovranno essere inserite nel file fatture da allegare all’istanza.
Una volta inviata l’istanza, è possibile, accedendo nell’area “Gestione richiesta”, verificare sia lo stato dell’istanza (PRESA IN CARICO/RESPINTA/RICHIESTA ACCOLTA). Qualora lo stato dell’istanza risultasse RESPINTA è possibile eliminarla e ripresentare una nuova istanza, nel periodo di apertura della piattaforma.
Dopo la chiusura della piattaforma, qualora il totale risultante dalla somma dell’importo concedibile di tutte le richieste accolte superi i 386,2 milioni di euro stanziati, il Ministero provvederà alla riparametrazione degli importi al tetto del medesimo stanziamento.
Leggi anche: Credito d’imposta autotrasporto: aumentano i fondi disponibili
