Credito d’imposta gasolio autotrasporto, errori nelle domande: cosa fare entro il 20 settembre
Come correggere gli errori e ripresentare la domanda entro il 20 settembre. Tutte le istruzioni
C’è tempo fino alle 23.59 di domenica 20 settembre 2026 per correggere e ripresentare le istanze errate relative al credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto per il gasolio. Il MIT ha pubblicato una comunicazione urgente dopo le verifiche effettuate sulle domande presentate al 15 settembre attraverso la piattaforma dedicata.
Secondo i dati diffusi dal MIT, risultano 2.624 istanze rigettate per errori nel file e 502 domande con un importo richiesto inferiore a zero.
Le imprese che, accedendo alla piattaforma, visualizzano un’istanza rifiutata per errore nel file oppure un importo concedibile pari a zero o negativo sono invitate ad annullare la domanda già inserita e a presentarne una nuova dopo aver corretto gli errori.
La scadenza è tassativa: dopo le 23.59 del 20 settembre non sarà più possibile inviare istanze.
Credito d’imposta gasolio autotrasporto: chi deve rifare la domanda
La comunicazione è particolarmente rilevante perché consente di recuperare domande che, in presenza di errori tecnici o di compilazione, non avrebbero prodotto alcun beneficio. Per questo il controllo finale del file diventa decisivo, soprattutto per chi aveva già trasmesso l’istanza nei giorni scorsi sulla piattaforma ministeriale.
Il Ministero ha indicato anche gli errori più frequenti riscontrati dal gestore della piattaforma. Uno dei problemi più comuni riguarda il file_fatture caricato vuoto, circostanza che determina un importo concedibile nullo.
Prima dell’invio è quindi necessario controllare che il documento selezionato sia quello effettivamente compilato.
File_fatture: gli errori che fanno scartare l’istanza
Attenzione anche alla formattazione del foglio Excel. I file possono essere scartati quando contengono formule, simboli come quello dell’euro oppure punti utilizzati come separatori delle migliaia.
Nei campi devono essere inseriti esclusivamente numeri, senza separatori delle migliaia e utilizzando la virgola per indicare i decimali, che possono essere al massimo due.
Un’altra criticità riguarda la colonna E del file. In questo campo deve comparire esclusivamente il codice della nazione secondo lo standard ISO 3166-1: due caratteri in maiuscolo. I codici ammessi sono riportati nel manuale disponibile sulla piattaforma.
Il MIT ricorda infine che i dati inseriti possono essere salvati. Se i 30 minuti di attività previsti dalla piattaforma non sono sufficienti per completare la procedura, è possibile uscire e accedere nuovamente in un secondo momento senza perdere quanto già caricato.
Per le imprese interessate il consiglio operativo è quindi semplice: verificare subito lo stato dell’istanza, controllare con attenzione il file_fatture, correggere eventuali anomalie e procedere con un nuovo invio entro la scadenza prevista.
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