Costo di trasporto: ecco come difendere i margini delle flotte
Come ridurre sinistri, aumentare l’utilizzo, programmare i rinnovi
Il costo di trasporto non dipende da una sola voce di spesa. Incidono gli incidenti, il tempo in cui i veicoli restano fermi e il modo in cui vengono programmati i rinnovi del parco mezzi.
Il 2026 State of Commercial Transportation Report di Geotab, che analizza oltre 5,8 milioni di veicoli connessi, fotografa con dati concreti l’impatto di questi fattori sulla redditività delle flo
Costo di trasporto e incidenti: dati 2021–2025
Gli incidenti incidono direttamente sul costo di trasporto. Generano spese di riparazione, franchigie assicurative, aumento dei premi, giorni di fermo del mezzo e perdita di produttività.
Secondo il report, tra il 2021 e il 2025 le collisioni per milione di miglia percorse sono diminuite del 38,7% negli Stati Uniti e in Canada, con una riduzione del 41,3% negli Stati Uniti.
La distribuzione del rischio tra i conducenti resta però fortemente concentrata. Il documento mostra che:
Il 10% dei conducenti con il punteggio di rischio più elevato ha una probabilità di collisione 7,4 volte superiore rispetto al 10% con il punteggio più basso.
Questo gruppo concentra circa il 20,7% delle collisioni osservate nel campione analizzato.
In termini operativi, una quota limitata di conducenti incide in modo sproporzionato sui sinistri complessivi. Intervenire su questo segmento può ridurre in modo mirato la componente assicurativa del costo di trasporto.
Il report quantifica anche l’effetto della velocità eccessiva. Quando un conducente supera il limite di oltre il 20% per una parte significativa del viaggio, il rischio di collisione cresce rapidamente: nei primi cinque secondi dell’episodio la probabilità può aumentare fino a sette volte rispetto a una guida regolare.
Costo di trasporto e utilizzo dei veicoli: giorni e ore operative
Il report misura l’utilizzo dei veicoli in termini di giorni di attività annuali e ore medie di funzionamento giornaliero. Nel 2025 un veicolo commerciale è stato utilizzato mediamente per 186 giorni all’anno e per 3,36 ore al giorno.
Questo significa che una parte significativa del parco rimane inattiva per diversi mesi all’anno. Anche quando non viene utilizzato, un veicolo genera ammortamento, costi assicurativi, interessi sul finanziamento e spese amministrative.
Se le ore operative sono limitate, il costo di trasporto per ora effettivamente lavorata aumenta, perché i costi fissi vengono ripartiti su un numero ridotto di ore produttive.
Sostituzione dei veicoli acquistati nel 2021
Il report descrive l’effetto ritardato dell’elevato numero di veicoli commerciali acquistati nel 2021 durante il boom delle consegne. A distanza di circa quattro anni, molti di questi mezzi stanno entrando contemporaneamente in fase di sostituzione.
Il Ford Transit model year 2021, tra i modelli più acquistati nel 2021, risulta nel 2025 tra i più ritirati. Il dato indica un ciclo di rinnovo di circa quattro anni per i furgoni ad alta intensità d’uso.
Quando molte sostituzioni avvengono nello stesso periodo, aumentano la spesa per manutenzione sui mezzi più vecchi e il fabbisogno di capitale per nuovi acquisti. Anche questa concentrazione incide sul costo di trasporto.
Manutenzione e tempo medio di fermo
Nel confronto 2024–2025, gli eventi di breakdown risultano in aumento in cinque categorie su sei. Tuttavia, in alcune classi il tempo medio di fermo non pianificato si è ridotto:
- 24,5% nei light-duty truck (LDT)
- 25,9% nei bus
Ridurre i giorni di fermo significa limitare costi straordinari e interruzioni operative. Una maggiore prevedibilità tecnica contribuisce a stabilizzare il costo di trasporto nel medio periodo.
Veicoli elettrici: quota e utilizzo della batteria
Nel 2025 la quota di veicoli elettrici connessi sul totale dei veicoli analizzati è pari a:
- 10,8% nel Regno Unito
- 8,0% nell’Unione Europea
- 1,6% negli Stati Uniti
Il report misura anche la profondità media di scarica giornaliera della batteria: 48% in Europa contro 36% negli Stati Uniti.
Un utilizzo più intenso della capacità disponibile migliora il ritorno dell’investimento e può influenzare il costo di trasporto nel medio periodo.
Come difendere i margini agendo sul costo di trasporto
I dati del 2026 State of Commercial Transportation Report indicano che il margine operativo di una flotta dipende in larga misura da variabili controllabili: distribuzione del rischio tra i conducenti, numero di giorni e ore di utilizzo dei veicoli, programmazione dei cicli di sostituzione e gestione dei tempi di fermo.
Difendere i margini significa intervenire in modo selettivo su questi elementi: ridurre la sinistrosità dove il rischio è statisticamente più elevato, aumentare l’utilizzo dei mezzi sottosfruttati, distribuire nel tempo gli investimenti di rinnovo e rendere più prevedibile la manutenzione.
Il costo di trasporto non è una variabile esterna immutabile. È il risultato di decisioni operative misurabili.
Leggi anche: Incidenti: tecnologie per evitarli ed evitare costi, ritardi e danni secondo Geotab
