Convenzione delle Alpi: sì del Senato, ora voto alla Camera
L’aula del Senato ha approvato con 164 voti favorevoli, 83 contrari e 11 astenuti, il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Protocollo di attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi del 1991. Al dissenso compatto del gruppo della Lega Nord, segnalato da numerosi interventi in aula del senatore Roberto Castelli, si è sommato fra gli altri quello di una parte del Pdl, annunciato dalla dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo della senatrice azzurra Anna Cinzia Bonfrisco.
“Il sì del Senato al Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi è una scelta importante, che ci auguriamo la Camera confermi rapidamente”, affermano i senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante dopo il voto di ratifica del Senato, sottolineando che “è stato battuto l’ostruzionismo della Lega, finalmente anche l’Italia accetta l’idea che il trasporto transalpino, in particolare delle merci, debba essere governato secondo criteri omogenei, soprattutto debba perseguire un progressivo spostamento del traffico dalla strada alla ferrovia. Il nostro Paese – osservano i due senatori ecodem- è rimasto l’unico lungo l’arco alpino che continua a privilegiare il trasporto su strada, tra tutti il più energivoro e inquinante e il meno efficiente. Questo rappresenta un danno per l’ambiente e anche per la competitività delle nostre imprese. Grazie al Protocollo non sarà più possibile costruire autostrade transalpine e si dovrà puntare sulla ferrovia: questo consentirà di ridurre l’inquinamento che minaccia gli ecosistemi e le città delle Alpi e di accrescere il grado di integrazione tra l’economia italiana ed europea.
