Confartigianato Trasporti nomina Claudio Riva nuovo Presidente nazionale
Evoluzione tra nuove strategie associative, innovazione logistica e sfide per la competitività delle imprese
Confartigianato Trasporti ha nominato Claudio Riva nuovo Presidente nazionale nel corso dell’Assemblea dei delegati riunita a Roma.
L’elezione, avvenuta all’unanimità, segna un cambio di guida nel solco della continuità istituzionale e del consolidamento della rappresentanza del settore.
Riva, già Vicepresidente nazionale, dirige la Riva Logistic & Service Srl, azienda attiva nella logistica e nel trasporto in ambito nazionale e internazionale.
L’Associazione che ora presiede rappresenta più di 20.000 imprese del comparto dell’autotrasporto e della logistica, realtà che impiegano 70.000 addetti. Tale dimensione conferma il ruolo strategico del settore, che movimenta circa il 90% delle merci in Italia.
Il nuovo Presidente succede ad Amedeo Genedani, che ha guidato l’Associazione per tre mandati, garantendo stabilità e un impianto strutturale solido. Sono stati inoltre eletti i Vicepresidenti Stefano Boco, Roberto Tegas e Michele Lovecchio, che affiancheranno Riva nel mandato triennale.
Linee strategiche della nuova Presidenza di Confartigianato Trasporti
Nel suo intervento, Riva ha indicato gli indirizzi strategici che orienteranno il mandato. Ha sottolineato la necessità di rafforzare l’unità associativa, valorizzare le specificità territoriali e accrescere il riconoscimento della professione di autista. Inoltre ha evidenziato la centralità della dignità del lavoro e della qualificazione professionale.
Il Presidente intende avviare una campagna nazionale per rilanciare l’immagine dell’autista come professione stabile, tecnologicamente avanzata e adeguatamente retribuita.
Ha inoltre richiesto incentivi per le imprese che investono su giovani e apprendistato, oltre a contributi per patenti e CQC. Riva ha indicato la necessità di una defiscalizzazione mirata per favorire competitività e attrattività.
Le priorità comprendono la tutela della regolarità del mercato, il miglioramento dei rapporti di filiera e l’armonizzazione delle norme europee. Inoltre il programma prevede azioni contro il dumping sociale ed economico, insieme alla valorizzazione del vettore nell’ambito dell’intermodalità.
Il potenziamento delle infrastrutture e il miglioramento degli standard di sicurezza completano il quadro strategico.
Le sfide del settore per Confartigianato Trasporti
L’Assemblea ha affrontato i temi che incidono maggiormente sul comparto. La transizione ecologica richiede un equilibrio tra sostenibilità e sostenibilità economica. Inoltre il settore deve affrontare la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e la carenza di conducenti qualificati.
Il dibattito si è aperto con l’intervento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli. Granelli ha ringraziato Genedani e il Segretario nazionale Sergio Lo Monte per il lavoro svolto, evidenziando la necessità di una guida capace di affrontare i cambiamenti globali con visione strategica.
Un contributo rilevante è giunto dal videomessaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito l’Assemblea un momento essenziale per il confronto con un settore vitale per il Paese.
Ha ricordato il decreto che assegna quasi 600 milioni di euro al rinnovo del parco veicolare dal 2027 e ulteriori fondi per il biennio 2025-2026.
Il Ministro ha ribadito la necessità di adottare una neutralità tecnologica nelle politiche di decarbonizzazione e ha richiamato il decreto MIT che destina 25 milioni al trasporto combinato ferro-gomma. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di percorsi formativi efficienti per contrastare la carenza di conducenti.
Ruolo europeo e confronto istituzionale
L’attenzione verso il settore è stata confermata dagli interventi di Massimo Milani della Commissione Ambiente della Camera e di Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo. Fidanza ha richiamato l’imminente presentazione del “pacchetto automotive” e ha ribadito la necessità di abbandonare rigidità ideologiche, per favorire soluzioni tecnologiche coerenti con la competitività industriale.
Gli esperti intervenuti in chiusura, tra cui Davide Bordoni (RAM-MIT), Marco Digioia (UETR), Siro Fabbri (Iveco) e i professori Augusto Bianchini e Vladi Finotto, hanno evidenziato come innovazione, digitalizzazione e formazione continua siano elementi indispensabili per la crescita delle imprese. Secondo gli specialisti, tali fattori assumono un ruolo decisivo in un contesto globale caratterizzato da evoluzione rapida e maggiore concorrenza.
Leggi anche: Autotrasporto: furti, carenza di parcheggi sicuri e rischi per gli autisti a Natale
