Ceuta, allarme sicurezza camion: autotrasportatori chiedono controlli al porto
Misure urgenti per proteggere mezzi e autisti
La tensione cresce a Ceuta e il mondo dell’autotrasporto alza il livello di allerta. CETM e Fenadismer hanno chiesto alle autorità spagnole misure urgenti per proteggere conducenti e mezzi pesanti, soprattutto nelle aree portuali e nei punti in cui i camion sostano prima dell’imbarco.
Fenadismer: per tutelare i camion più agenti e controlli agli accessi a Ceuta
Fenadismer ha chiesto un rafforzamento della presenza di Policía Nacional e Guardia Civil negli accessi al porto di Ceuta e nelle zone dove i camion sono costretti a rallentare o fermarsi.
La preoccupazione riguarda il rischio di intrusioni nei semirimorchi o nelle parti inferiori dei veicoli da parte di persone intenzionate a raggiungere clandestinamente la penisola. Per l’associazione, situazioni del genere possono mettere in pericolo gli autisti, causare danni ai mezzi e provocare ritardi o problemi durante i controlli.
Scanner e telecamere termiche tra le richieste
Tra le misure indicate da Fenadismer ci sono anche un maggiore utilizzo di scanner, telecamere termiche e sistemi di verifica nelle aree di pre-imbarco.
L’organizzazione insiste su un punto preciso: i controlli devono essere garantiti dalle autorità competenti, evitando che sui conducenti ricadano responsabilità legate alla sicurezza pubblica o alla presenza di persone salite a bordo a loro insaputa.
CETM: sicurezza anche in parcheggi e aree di sosta
Il giorno successivo è intervenuta anche CETM, chiedendo interventi immediati per riportare la situazione alla normalità e tutelare sia gli autotrasportatori sia i cittadini.
La Confederazione ritiene necessario aumentare la vigilanza non solo nel porto, ma anche nei parcheggi, nelle aree di sosta e nei punti di carico e scarico frequentati dai mezzi pesanti.
Il trasporto merci resta strategico per Ceuta
Le due organizzazioni ricordano che il trasporto merci è essenziale per l’approvvigionamento di Ceuta e per il funzionamento delle attività economiche locali.
Le associazioni richiamano inoltre episodi già registrati in precedenti fasi di forte pressione migratoria, quando alcune persone avevano tentato di nascondersi sui camion diretti verso i traghetti per la Spagna.
Ora l’attenzione è sulle autorità. Il settore chiede misure concrete e rapide per evitare che l’attuale situazione si traduca in nuovi rischi per conducenti, imprese e traffico merci.
La richiesta è prevenire le intrusioni prima dell’imbarco e garantire che chi guida un camion non debba trasformarsi, di fatto, anche in responsabile della sicurezza del veicolo stesso.
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