Caro gasolio, ANITA al MIT: servono misure urgenti per l’autotrasporto
Margini ridotti. Le imprese chiedono misure urgenti
Il caro gasolio pesa sui conti delle imprese di trasporto merci. Al tavolo al MIT, ANITA ha chiesto al governo misure rapide.
L’incontro era presieduto dal viceministro Edoardo Rixi. Al centro le difficoltà del settore. Pesa l’aumento del prezzo del gasolio.
Caro gasolio, margini delle imprese sotto pressione
Secondo ANITA, il caro gasolio pesa direttamente sui conti delle imprese di autotrasporto. Il settore è centrale per le catene di approvvigionamento e la distribuzione delle merci. I margini però si stanno riducendo.
Molte aziende hanno già assorbito l’aumento dei costi del carburante. Lo segnala la stessa ANITA. Il settore è fondamentale per le catene di approvvigionamento e la distribuzione delle merci. I margini però si stanno riducendo.
Le aziende del comparto hanno già assorbito l’aumento dei costi del carburante, spiega l’associazione.
Il contesto internazionale
Tra i fattori che stanno contribuendo al caro gasolio, ANITA richiama anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La crisi nell’area sta incidendo sui mercati energetici e mantiene elevato il costo dei carburanti.
Una dinamica che si riflette direttamente sul settore della logistica, fortemente dipendente dal prezzo del carburante per garantire il funzionamento delle reti di trasporto e distribuzione delle merci.
Caro gasolio, le richieste di ANITA al governo
Nel corso dell’incontro al MIT, ANITA ha chiesto al governo di attivarsi in sede europea per promuovere la definizione di un Temporary Framework sugli aiuti di Stato, già adottato in occasione di altre crisi.
Secondo l’associazione, un aumento temporaneo del tetto agli aiuti consentirebbe di individuare misure straordinarie per compensare il caro gasolio.
Tra le possibili soluzioni indicate figurano interventi sul costo del lavoro, attraverso un temporaneo esonero contributivo, oppure strumenti di recupero fiscale dei maggiori costi del carburante tramite credito d’imposta.
Accisa mobile e rimborso accise
Nel confronto con il ministero è stato affrontato anche il tema della cosiddetta accisa mobile. Secondo ANITA, un intervento di questo tipo avrebbe effetti limitati per le imprese con flotte più moderne ed efficienti.
Per questo motivo l’associazione ha chiesto che eventuali modifiche alle accise non incidano sull’attuale livello del rimborso riconosciuto alle imprese di autotrasporto.
Liquidità delle imprese e interventi urgenti contro il caro gasolio
Accanto agli interventi strutturali, ANITA ha indicato alcune misure immediate per sostenere la liquidità delle imprese.
Tra le proposte presentate figurano la possibilità di utilizzare subito il rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti dal meccanismo del silenzio-assenso, e la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e assicurativi.
Al termine dell’incontro, il viceministro Edoardo Rixi ha chiesto all’associazione di trasmettere nel dettaglio le proposte avanzate. La documentazione sarà valutata nei prossimi interventi che il governo intende adottare per affrontare l’emergenza legata al caro gasolio e sostenere il settore dell’autotrasporto e della logistica.
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