Caro carburanti, controlli su prezzo gasolio, accise e frodi
Oltre 3.400 controlli ai distributori, coinvolto anche l’autotrasporto
Controlli rafforzati lungo tutta la filiera dei carburanti, dal prezzo del gasolio alle accise fino alle frodi.
La Guardia di Finanza ha tracciato il bilancio delle attività svolte tra marzo e luglio 2026, con verifiche che hanno interessato distributori, depositi e trasporto dei prodotti petroliferi.
Con il caro carburanti e le tensioni che continuano a interessare i mercati energetici, aumenta l’attenzione sulla formazione dei prezzi e sulla regolarità della filiera.
Dal 1° marzo al 31 luglio 2026 la Guardia di Finanza ha concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando 265 persone e sequestrando oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici. I consumi ritenuti in frode superano invece 6,5 milioni di chilogrammi.
Carburanti: oltre 3.400 controlli ai distributori
Una parte consistente delle verifiche ha riguardato la trasparenza dei prezzi praticati alla pompa. Nello stesso periodo sono stati effettuati 3.428 controlli negli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori.
Tra le irregolarità riscontrate figurano la mancata esposizione dei prezzi e differenze tra gli importi comunicati e quelli effettivamente applicati agli automobilisti.
La Guardia di Finanza ha inoltre sottoposto ad approfondimento più di 400 posizioni tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori della filiera.
Frodi sul gasolio e accise: coinvolto anche l’autotrasporto
Le indagini hanno fatto emergere diversi sistemi utilizzati per sottrarre carburante al pagamento delle accise o destinare prodotti agevolati a impieghi non consentiti.
Le Fiamme Gialle hanno scoperto un sistema che coinvolgeva autotrasportatori operanti all’interno di un deposito fiscale.
Durante le normali operazioni di carico il carburante sarebbe stato sottratto attraverso manipolazioni delle manichette e bypass meccanici, per poi essere trasportato all’esterno e rivenduto. Sono stati sequestrati oltre 3.700 litri di prodotto e segnalati 15 soggetti.
Un’altra indagine, sviluppata tra Calabria e Veneto, ha riguardato gasolio agricolo acquistato beneficiando di accise e Iva agevolate e successivamente ceduto a soggetti non autorizzati, tra cui autotrasportatori e imprese di movimento terra.
Nel mirino anche i cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi dichiarati con denominazioni diverse da quella reale per eludere gli obblighi fiscali.
Un fenomeno che, oltre al danno per l’Erario, può creare una concorrenza distorta a svantaggio delle imprese di autotrasporto che acquistano regolarmente il gasolio e sostengono per intero il peso delle accise.
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