Carenza autisti, per migliorare le condizioni di lavoro servono i dati
I dati migliorano pianificazione, sicurezza, formazione e organizzazione del lavoro
La carenza autisti è ormai una criticità strutturale per il trasporto e la logistica. Le imprese faticano a trovare nuovi conducenti, ma anche a trattenere quelli con maggiore esperienza. Il problema, quindi, non riguarda soltanto il reclutamento. Riguarda anche la qualità del lavoro e il modo in cui le attività vengono organizzate.
La European Transport Workers’ Federation, ETF, ha evidenziato che le carenze di personale nel trasporto sono legate anche alla mancanza di posti di lavoro attrattivi, sicuri e sostenibili. Retribuzioni, riposi, tutele e organici adeguati restano fondamentali. Accanto a questi elementi, i dati possono migliorare diversi aspetti concreti della giornata lavorativa degli autisti.
Carenza autisti e pianificazione delle missioni
Traffico, condizioni meteorologiche, peso del carico, pendenze e caratteristiche del veicolo incidono sui tempi di percorrenza, sui consumi e sull’autonomia. Se queste variabili non vengono considerate, la pianificazione rischia di produrre orari poco realistici, ritardi e continui cambi di programma.
L’analisi dei dati permette di organizzare i viaggi sulla base delle condizioni effettive del percorso e del mezzo. Per l’autista significa ricevere indicazioni più precise, affrontare meno imprevisti e lavorare con obiettivi più realistici.
Carenza autisti: meno stress e più supporto alla guida
Durante una missione, il conducente deve prendere continuamente decisioni su velocità, accelerazione e gestione del veicolo. Informazioni elaborate in tempo reale possono aiutarlo ad adattare la guida al traffico, al meteo e al carico.
Una guida più regolare riduce manovre inutili, migliora il comfort e alleggerisce il carico decisionale. I benefici riguardano consumi ed emissioni, ma anche la qualità dell’esperienza lavorativa.
Formazione, sicurezza e manutenzione
I dati su consumi, prestazioni e stile di guida possono rendere la formazione più utile. I conducenti ricevono indicazioni basate sui veicoli, sui percorsi e sulle situazioni realmente affrontate, anziché raccomandazioni generiche.
L’analisi delle prestazioni consente inoltre di individuare anomalie e inefficienze, facilitando la manutenzione. Mezzi più affidabili riducono guasti, interruzioni e difficoltà operative che ricadono direttamente sull’autista.
Anche il coordinamento con la centrale migliora: il fleet manager può comprendere meglio quanto accade durante il viaggio e aggiornare la pianificazione sulla base di informazioni reali.
enaide di MinervaS per affrontare la carenza autisti
È su questi aspetti che interviene enaide, la soluzione sviluppata da MinervaS. La piattaforma utilizza i dati del veicolo e del viaggio per prevedere consumi ed emissioni, ottimizzare le missioni, analizzare le prestazioni e fornire suggerimenti durante la guida.
Pianificazione più accurata, meno imprevisti, formazione mirata, mezzi affidabili e migliore coordinamento rendono il lavoro più gestibile. Condizioni operative migliori aiutano le imprese a trattenere i conducenti e a rendere la professione più attrattiva, contribuendo così a contrastare la carenza autisti.
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