Carenza autisti: Italia tra i Paesi più costosi per assumere camionisti extra-UE
La classifica dei costi stimati per Paese
La carenza di autisti professionali pesa sul trasporto stradale europeo. Il rapporto SDM4EU, finanziato dall’Unione Europea, analizza la possibilità di ricorrere a conducenti qualificati provenienti da Paesi extra-UE, valutando patenti, formazione, permessi, accordi migratori e costi. Nel 2023, nei Paesi europei esaminati, risultavano circa 250.000 posti da autista professionale non coperti.
Autisti extra-UE: cosa prevede l’Italia
Per l’Italia il quadro è favorevole sul piano amministrativo, ma più oneroso su quello economico. Secondo lo studio, un conducente straniero può utilizzare la patente estera fino a un anno dall’arrivo. La conversione in patente italiana è però possibile soltanto quando esiste un accordo bilaterale: tra i cinque Paesi di origine analizzati, questo vale per Marocco e Tunisia, ma non per Egitto, Pakistan e Bangladesh.
Anche la formazione incide. Gli autisti extra-UE possono ottenere in Italia la qualificazione professionale CPC/CQC, ma i corsi indicati dal rapporto sono disponibili solo in italiano. La formazione iniziale può richiedere 140 o 280 ore, in base all’età, con un costo stimato tra 2.500 e 3.000 euro. Per quella periodica la spesa è compresa tra 400 e 600 euro.
Autisti: la classifica dei costi stimati
- Spagna: 22.136,80 euro
- Italia: 19.065 euro
- Portogallo: 12.865 euro
- Grecia: 9.930 euro
- Romania: 8.720 euro
- Svezia: 8.220 euro
- Germania: 7.935 euro
- Belgio: 6.980 euro
- Polonia: 6.705 euro
- Paesi Bassi: 4.040 euro
- Francia: dato totale non confrontabile
L’Italia risulta seconda soltanto alla Spagna tra i Paesi con un totale confrontabile. La graduatoria, tuttavia, misura i costi riportati nello studio e non stabilisce quale Paese sia complessivamente più conveniente per assumere autisti.
Camionisti stranieri, tra permessi e costi
Sul fronte dei permessi, il documento indica fino a 50 giorni per il certificato necessario al lavoro e fino a 60 giorni per il permesso di soggiorno. L’assunzione dei lavoratori extra-UE rientra nelle regole del Decreto flussi.
Il rapporto considera l’Italia interessante per la gestione di patenti e permessi e indica il collegamento Marocco-Italia come una combinazione da approfondire.
Resta il nodo economico. Permessi, formazione, alloggio e altre spese possono diventare una barriera per imprese e autisti. Per affrontare la carenza di camionisti, non basta trovare lavoratori disponibili: servono procedure sostenibili, tempi chiari e una gestione dei costi.
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(Foto AI)
