Carburante: Urso, compensazioni per autotrasporto e redditi più bassi
Il Governo prepara interventi contro il caro carburante
Il Governo valuta misure di compensazione sul carburante. Servono per sostenere le famiglie con redditi più bassi e le imprese di autotrasporto. Si tratta di due categorie particolarmente colpite dall’aumento del prezzo.
L’annuncio è arrivato dal ministro del MIMIT, Adolfo Urso. Il ministro è intervenuto durante il Question time al Senato.
L’esecutivo è al lavoro per limitare l’impatto del carburante sempre più caro su cittadini e imprese. I rincari alla pompa restano infatti uno dei principali fattori di pressione sui costi.
Il contesto internazionale resta complesso. I mercati energetici sono segnati da forti tensioni. A incidere è anche l’aumento del prezzo del petrolio.
Carburante più caro: misure di compensazione allo studio
Nel suo intervento, Urso ha spiegato che il Governo sta preparando interventi di compensazione sul carburante destinati in particolare ai nuclei familiari con redditi più bassi e alle aziende di autotrasporto.
“Stiamo predisponendo misure di compensazione rivolte ai redditi più bassi e di contenimento dei costi per le aziende di autotrasporto, affinché siano effettivamente efficaci”.
Secondo il ministro, i provvedimenti verranno presentati nei prossimi giorni alle forze produttive e alle parti sociali, quando sarà più chiaro il quadro delle conseguenze economiche e della durata del conflitto internazionale che sta influenzando i mercati energetici.
Autotrasporto e costi del carburante
Il settore dell’autotrasporto è tra quelli che risentono maggiormente dell’aumento del carburante, poiché il costo del gasolio incide direttamente sui prezzi del trasporto delle merci.
Un aumento del carburante può infatti generare un effetto a catena su tutta la filiera logistica, con possibili ripercussioni sui prezzi finali dei prodotti. Per questo motivo il Governo sta valutando misure specifiche per contenere i costi sostenuti dalle aziende del settore.
Prezzi del carburante: Italia sotto la media europea
Urso ha inoltre evidenziato che, secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, gli aumenti del carburante in Italia risultano attualmente inferiori rispetto ad altri principali Paesi europei.
I dati diffusi questa mattina e riferiti alla scorsa settimana mostrano infatti che la crescita dei prezzi alla pompa nel nostro Paese è stata più contenuta rispetto alla media europea.
“Oggi il Governo fronteggia uno scenario difficile e imprevedibile, ma l’aumento alla pompa è al momento nettamente inferiore rispetto a quanto avviene negli altri principali Paesi europei”, ha spiegato il ministro.
Governo al lavoro sul caro carburante
L’esecutivo continua quindi a monitorare con attenzione l’andamento del mercato energetico e del carburante, fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche e dalle oscillazioni del prezzo del petrolio.
Nei prossimi giorni il Governo presenterà le possibili misure di compensazione alle organizzazioni produttive e sociali, con l’obiettivo di limitare l’impatto del caro carburante su famiglie, imprese e autotrasportatori.
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