Caldo estremo, stop al lavoro per logistica e trasporti: proroghe in Lazio e Piemonte
Coinvolti logistica, trasporti e consegne urbane
Il caldo non dà tregua e Lazio e Piemonte allungano le misure di tutela per chi lavora nelle ore più difficili della giornata. Le due Regioni hanno prorogato lo stop alle attività più esposte tra le 12.30 e le 16, con effetti anche su logistica, consegne e rider.
Caldo, nel Lazio stop fino al 30 settembre
Nel Lazio il provvedimento resterà in vigore fino al 30 settembre 2026, andando oltre la precedente scadenza fissata al 15 settembre. Lo stop riguarda le giornate considerate più a rischio e interessa l’intero territorio regionale.
Tra i settori coinvolti ci sono agricoltura, florovivaismo, edilizia, attività estrattive e cave. Il provvedimento comprende anche la logistica di piazzale e la consegna merci in ambito urbano.
Rientrano nelle limitazioni anche le consegne effettuate in bicicletta o con veicoli a motore a due ruote, e quindi una parte importante dell’attività svolta dai rider.
La nuova ordinanza aggiorna le misure già adottate nei mesi scorsi per fronteggiare un’estate segnata da temperature molto elevate.
Piemonte, proroga fino al 6 settembre
In Piemonte la proroga arriva invece fino al 6 settembre 2026. Anche qui lo stop interessa la fascia compresa tra le 12.30 e le 16 e coinvolge agricoltura, edilizia, cave, logistica e rider, oltre ai lavori che richiedono uno sforzo fisico intenso e una lunga permanenza sotto il sole.
Quando scatta lo stop al lavoro in Piemonte
In Piemonte l’applicazione delle limitazioni è legata alle indicazioni della piattaforma Worklimate, che segnala le giornate con un livello di rischio elevato per lo stress termico.
Lo stop scatta quando non è possibile ridurre il rischio con soluzioni organizzative o tecniche adeguate, come la presenza di aree ombreggiate o ambienti climatizzati.
Logistica e trasporti, cosa cambia con il caldo estremo
Per il mondo della logistica e del trasporto merci, le proroghe hanno un impatto diretto soprattutto sulle attività svolte all’esterno: piazzali, consegne urbane, movimentazione delle merci e operazioni di carico e scarico.
La differenza principale tra le due Regioni riguarda la durata delle misure: nel Lazio fino al 30 settembre, in Piemonte fino al 6 settembre. In entrambi i casi, però, l’obiettivo resta quello di evitare le attività più esposte nelle ore in cui il caldo diventa più pericoloso.
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