Brennero, divieti mezzi pesanti illegittimi in Austria
L’avvocato della Corte Ue dà ragione all’Italia sul Brennero
I divieti mezzi pesanti imposti dall’Austria lungo il Brennero sono contrari al diritto UE. Lo sostiene l’avvocato generale della Corte di giustizia europea nelle conclusioni sul ricorso presentato dall’Italia due anni fa.
Il parere riguarda tre misure applicate sulla A12 della Valle dell’Inn e sulla A13 del Brennero. Si tratta del divieto di transito notturno, di quello settoriale per alcune merci e del blocco invernale per i camion diretti all’estero.
L’avvocato generale ha proposto alla Corte di accogliere il ricorso italiano su questi tre punti. Ha invece ritenuto legittimo il sistema di dosaggio degli accessi alla A12, che limita il passaggio a 300 Tir all’ora in alcune giornate.
Divieti mezzi pesanti, le misure contestate
Secondo Campos Sánchez-Bordona, le restrizioni austriache ostacolano la libera circolazione delle merci. Il problema principale riguarda il principio di proporzionalità.
L’Austria può adottare misure per ridurre traffico e inquinamento. Deve però dimostrare che siano davvero necessarie e che non esistano soluzioni meno penalizzanti.
Nel caso del Brennero, questa prova non sarebbe stata fornita. Dal 2020, infatti, nella zona non sarebbero più stati superati i limiti di NO2 previsti dalle norme europee sulla qualità dell’aria.
Nonostante il miglioramento dei dati, Vienna ha mantenuto i divieti ai mezzi pesanti già esistenti e ne ha introdotti altri. Per l’avvocato generale, le misure sono quindi troppo rigide rispetto all’obiettivo ambientale.
Libera circolazione delle merci
Il corridoio del Brennero è uno dei principali assi commerciali d’Europa. Ogni restrizione al traffico dei camion incide direttamente su tempi di viaggio, costi e consegne.
Le conseguenze dei divieti ai mezzi pesanti riguardano soprattutto le imprese italiane che trasportano merci verso Germania e altri Paesi dell’Europa centrale.
Secondo il parere, il divieto notturno, quello settoriale e il blocco invernale producono effetti restrittivi senza una giustificazione sufficiente.
Legittimo il dosaggio di 300 Tir all’ora
Diversa la valutazione sul sistema di dosaggio introdotto nel 2018 sulla A12.
La misura viene applicata nei giorni in cui è prevista una forte congestione. Le date sono fissate in anticipo e comunicate pubblicamente dalle autorità austriache.
Per questo motivo, l’avvocato generale non la considera una restrizione quantitativa alle importazioni. Si tratta infatti di una misura temporanea di gestione del traffico.
Divieti mezzi pesanti, sentenza attesa in autunno
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso soddisfazione per il parere. Anche il ministro Matteo Salvini ha accolto positivamente le conclusioni.
La decisione definitiva, però, deve ancora arrivare. Le conclusioni dell’avvocato generale non equivalgono a una sentenza e non vincolano i giudici.
La Corte di giustizia UE dovrebbe pronunciarsi in autunno. Se il parere verrà confermato, l’Austria dovrà rivedere o eliminare i tre divieti contestati.
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