Autovelox, perché potrebbero essere tutti spenti dal 18 ottobre 2025
Dal MIT via all’operazione verità per il censimento, ecco i dettagli
Dal 18 ottobre 2025 gli autovelox installati lungo le strade italiane potrebbero non essere più operativi se non verrà adottato in tempo il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
La segnalazione arriva dal Codacons, che richiama l’attenzione sugli effetti sugli autovelox delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Infrastrutture (legge n. 105/2025).
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti annuncia il 14 agosto 2025 l’avvio di quella che definisce una “straordinaria operazione verità” sugli autovelox.
Entro settembre 2025 sarà infatti disponibile sul portale istituzionale un’applicazione dedicata agli enti locali, che avranno due mesi di tempo per inserire tutti i dati relativi ai dispositivi.
Per ciascun autovelox dovranno essere comunicati la conformità, la marca e il modello, così da creare per la prima volta una mappatura nazionale completa.
Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sottolinea come questa iniziativa sia indispensabile per garantire la trasparenza e assicurare che vengano utilizzati soltanto apparecchi realmente efficaci per la sicurezza stradale.
Il MIT chiarisce inoltre che non saranno tollerati dispositivi fuori norma o impiegati con finalità di cassa più che di prevenzione dei comportamenti scorretti alla guida.
Autovelox: obblighi del Decreto Infrastrutture
L’operazione verità sugli autovelox si inserisce all’interno del Decreto Infrastrutture (legge n. 105/2025), entrato in vigore il 20 luglio. La legge stabilisce che Comuni, Province e Regioni debbano censire tutti i dispositivi presenti sul territorio e comunicare al MIT i dati tecnici di ciascuno.
La trasmissione delle informazioni, che avverrà tramite il nuovo modulo digitale ministeriale, è condizione necessaria per il legittimo utilizzo degli autovelox. In mancanza della registrazione, gli apparecchi non potranno essere utilizzati per l’elevazione delle multe.
Decreto attuativo del MIT e scadenze
La normativa prevede che il MIT adotti un decreto attuativo per rendere disponibile il modulo digitale entro il 19 agosto 2025. Solo dopo la sua pubblicazione scatteranno i sessanta giorni a disposizione degli enti locali per comunicare i dati.
Secondo il Codacons, se il provvedimento non dovesse essere pubblicato in tempo, dal 18 ottobre 2025 gli autovelox non censiti non potranno più essere impiegati. Gli enti locali sono quindi in attesa del decreto per poter adempiere ai nuovi obblighi.
Autovelox non omologati e ricorsi sulle multe
La vicenda si intreccia con un quadro normativo già complesso. Da aprile 2024, con una sentenza della Corte di Cassazione, sono dichiarate nulle le multe elevate tramite autovelox approvati ma non omologati.
Secondo i dati ricordati dal Codacons, circa il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili risultano non conformi, poiché approvati prima del 2017. Questo aumenta il rischio di ricorsi e alimenta l’incertezza per automobilisti ed enti locali.
Le possibili conseguenze
L’operazione verità del MIT rappresenta il primo passo verso una mappatura completa e aggiornata degli autovelox in Italia. Da settembre gli enti locali avranno a disposizione l’applicazione per comunicare i dati. Gli autovelox non registrati rischiano di essere sospesi.
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